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Discorso storico sopra l'acque vomitate da Mongibello, e suoi ultimi fuochi avvenuti nel mese di marzo del corrente anno MDCCLV / dal sac. Giuseppe Recupero
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5 c 45gliarſi in tanti rivi, o Torrenti, e calare giù perquelle moltiſſime ſcanalature ſulle quali è ſituata-la pianura ſudetta? tanto in veritd avrebbe dovutoſuccedere, ſe non vogliamo di plù che la Naturain grazia di queſto accidente aveſſe diſpenſato alle

coſtantiſſime leggi dei fluidi. Ma come poteronſi

ragunare tutte inſieme, e tutte ſtroſciarſi per unaſola parte di queſle falde? Veggiamo Noi fin da-queſta Città che la neve fioccando ſopra il Monte,u tende largamente ſopra tutta quell' alta pianura;onde dilieguandoſi, dovea calare I' acqua non tut-ta per una parte, ma come per tanti canali, ſep-pure non vogliamo anche pretendere, che ſieſi tro-vata in un luogo ripoſta, come in uno affoſſamen-to ſopra quell' ultima pianura tanta copioſa never,che prodotto aveſſe il deſcritto Torrente: la qual nuovaſuppoſizione viene riggettata dalla certezza, che ab-biamo di non eſſervi mal ſtate tali conſerve in-quella pianura; che e il terzo rifleſſo, ehe vi ſag-geriſco.Ben' Io m' avveggo, che tutte queſte raggioni,e le altre moltiſſime, che ricavar ſi potrebbono dal-le riferite oſſervazioni, quantunque ci appreſtaſſeroun gran lume, per cui ſiamo in obbligo di crede-re, che Mongibello vomitò in realta dalla ſua bos-ca queſt acque inondanti; nulla di manco baſtantinon ſieno per mettere in chiaro, e nel dovuto lu-ſtro la ſtoria di queſto avvenimento, la quale nonus renderſi compita da altra evidenza, ſe non diquella delle ſole oſſervazioni, ſopra le quali han-fondata la vera filoſofia i dotti Inveſtigatori dellecoſe naturali, come ci avviſa il Signor Woodvard(a): Per qual motivo giudicai portarmi altra voltaalla Montagna, e mai da eſſa dipartirmi, ſe pri—ma oſſervato non aveſſi co' proptj miei occhi illuogo

(42Ceogr. H pag.15