1tanto leggiermente impiaſtrate F arene ſuperficiali,che non potei caminarvi di ſopra ſenza pericolo daffondare, come ſe ſtata foſse d' entro tutta quellagran maſsa vota, e coſtrutta a foggia d' una granvolta. 5 Beit
Venuta eſsendo tra pertanto!“ ora di poggiareſalla Montagna, giudicai dovermi incaminare perquella ſteſſu parte, ſulla quale traſcorſe erano Pae-que; per cosi oſſervare minutamente quanto di par-ticolare trovar ſi potea in quei veſtigj, e non cor-rer perieolo di sfugirmi dall occhio qualque vora-gine nuovamente fatta nelle parti più alte di queg-le falde, e cosi perdere infruttuoſamente la mlatatiga. Ma vi confeſſo ſchiettamente, eruditi paito-ri, che la ſolz viſta di quelle ripide altiſſime cor-tine mi ſgomentava dall“ impreſa propoſtami,m' ingenerò tal rimbrezzo, ch' era gid diſpoſto avoltare le ſpalle, e ritornatmene in dietro; ſe non foſ-ſi ſtato fortemente riſoſpinto dall' obbligo indoſſato-mi di diſcuoprire una veritd cotanto importante,per mettere in chiaro queſto i celebte, lingolariſ-
limo avvenimento.M' accinſi intanto alla ſalita, che feci beneſpeſ-
ſo a carpone, in qual modo potea ſalire sd i tor-tuoſi camini fatti dall acque; ne altrimenti ſeppiaddolcire queſto cammino si diſaggioſo, ſe noncol rammentarmi la fatica, che ſoſterta avea il Poe-ta ſalendo un ripido, e ſcabroſo Monte nel ſuofinto Inferno, cosi da eſſo deſeritto(0).
E proſeguendo la ſol gna via
Ira le ſeleggie, e tra i rocchi dello ſcoglio,
Lo pie ſena la man non ſi ¶pedia.
Non ad altro ſegno potei ſollevarmi fra lo ro-tar di cinque ore, che vicino allb ultima ſua pia-nüra, che volgarmente s appella il Piano del Lago,
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(a)Pante us,Can. XX VI.