1a lava caddero dal Cielo dirottiſſime pioggie ſo- öpra tutte le circonvicine Campagne. 81Da queſto breve racconto chlaramente ſi veggio-no le taggloni, ſulle quali fondavaſi I' opinone-gella facoltä attrattrice; mentre vedendo 1 Patroni dieſſa, che in queſto avvenimento ſi ritirò il Marezſgorgarono nel Monte quelle Fiumane, e trovaronſiſopra 11 medeſimo alcune marine quiſquilie, 5pegnarono a voler ſoſtenere, che] acque del Veſu-vio ſtate erano del Mare, da cui il Monte ſe le at-traſſe per non entrarvi quel bruttiffimo, ed orridoVacuo: cosi la diſcorre il P. Maſcolo, uno de' piucelebri Scrittori di quel Secolo ad aviſo del Signor Pa-ragallo(i): lud vero, dice il P. Maſcolo, qu 5(48* 7. 8 22* 1 8 3 7 tor. Nat. delVorribile, ac diſſmile prodigium? Cum infanita materies Veſ. ib. cap.eſſet egeſta, n inanitatem comunem Vniwerſitatis ho- XV. P. 181.ſtem admitteret Natura, extruſo aere,; Veſuvius Ma-re ipſum, quod per cavas ſßecus, quas habet immenſas öexorbuerat, ac tamquam per ſtulam gquandam, 470% 5 5Siphonem attraæerat, ſtatim und cum exuſtis viſcrrilus Vevomuit, atque ip ſo impetu natantium gregem per ara 70A ifudit, Conchilia imprimis, Oſteas, Sepias extfa pe-Iagi ſepta, quid hoc in Natura, wel perturbatills, velerunmoſius feri potuit? Tralaſcio qui lo d adduk viechiate convincentiſſime raggioni, colle qualf ll*gnor Paragallo mette à fondo queſta 1 02lo mi contento, che ponghiate mente alla grändiſ-ſima differenza, che vi e tra il prodiggio del no-ſtro Monte, e quello del Veſuvio; mentrè nè il Ma-.re ſi ritirè in congiuntura dell' acque di Mongibel- ö10; ne i ſuoi fucchi uſcirono prima di vomitare'acque ſudette, ma per 40 conttario, prima mandoei fuori I acque, e dipoi il fuoco; nè potel kinve- 5nire nell alte ſue vette, od in aſtra parte veruna mari- N Nna quiſquilia Onde non vedo, come poſia av Ke quia ä lao-
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