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Discorso storico sopra l'acque vomitate da Mongibello, e suoi ultimi fuochi avvenuti nel mese di marzo del corrente anno MDCCLV / dal sac. Giuseppe Recupero
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(4)Tom. TI. Diſ.I. Pag. 247.

(5Loc, cit. Pag.1972.

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66accoppiate ſi foſſero col noſtro Simeto; avrebbonocertamente caggionato un' inondazione nella noſtraPiana di maggiori, e più funeſte rovine, e danneggla-menti dei fatti dall' acque del Veſuvio nelle Cam-pagne, e Paeſi vicini 233

Ma ſiccome ſono d' accordo queſti Scrittori ſo-pra le due ſudette circoſtanze dell' avVv“enimento delVefuvio; cost notabilmente diſcordano in altre due;vale a dire intorno à quanto ſcriſſero alcuni co P.Maſcolo, che furono trovate ſopra il Monte dopoquel incendio alcune coſe di mare; negandoſi ciòaſſolutamente dal Porzio(a) come coſa falſa, che lachiama invenzione de' primi, che riferirono que-ſto avvenimento, i quali preteſero aggrandirlo conqueſta piatta menzogna; il Signor Paragallo però99 dopo aver meſſa tal circoſtanza molto in dubio,li sforz a provare, che ſe mai trovate furono in-realtà quelle marine quiſquilie non pereiè dovreb-

bonſi credere per vere produzioni di Mare, ma più

toſto dell acque ſerbate nei Catini del Monte; epretende illuſtrare queſta ſua propoſizione con molti eſempj, ed iſtorie. Diſconvengono pure intornoal ritiramento del Mare, volendo il Paragallo, edil Cornelio, che il Mare ſieſi ritirato allorache ſpor-ſe I' ampio Torrente di fuoco entro le ſue acque;ma il Porzio s ingegna dimoſtrare, che queſto ſiaſtato effetto dei Tremuoti, quali facendo mutare fi-gura al fondo, ò letto del Mare, fecetro notabilmen-te diſcoſtare J acque dalle folite ſpiaggie.

Dai diſpareri di queſti Autori fondati ſopra idiverſi racconti di queſto avvenimento del Veſuvio,apertamente ſi vede, non eſſere ſtato il medeſimooller vato ocularmente da qualche Pet ſona intenden-te, ma più toſto tramandato a Poſteri ſecondo quel-le relazioni, fatte forſe con poca avvedutezza, al

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