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Discorso storico sopra l'acque vomitate da Mongibello, e suoi ultimi fuochi avvenuti nel mese di marzo del corrente anno MDCCLV / dal sac. Giuseppe Recupero
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67pati di quelle che pubblicateſi nei primi tempi diqueſto fenomeno di Mongibello, ſparſero molte co-ſe aſſolutamente falſe; di che ne reſto pienamenteerſuaſo, vedendo, che la dottiſſima Accademia gdelle Scienze di Napoli ſtabiliſce per coſa certa, 9che que ſt acque del Veſuvio non furono acque delMare aſſorbite dal Monte, nè acque delle ſuppoſteinterne Conſerve del medeſimo,; ma ſemplici,ſole acque piovane( 4) Ms con buona pace di que(4) 1ſta comuniſſma, ed accreditatiſſima fuma Noi abbiamo Stor. dell Ine.per fermo, che tutte quell acque immenſe, che ſi vo- bgliono uſcite allora dalle ui ſeere rotte del Monte per oc I. pat. 61.culto aſſorbi mento fattone dal Mare, non foſſero flate al-tro, che nere acque piodane cadute di preſente&. Sen-do adunque il fenomeno del noſtro Mongibello. ac-compagnato da circoſtanze tali, che lo rendononon ſolo aſſii diverſo, ma pid ſingolare, e prodig-gioſo di quello del Veſuvio; parmi coſa chiara dinon poterſi da Noi ſpiegare ſecondo le diviſate op-pinioni degli allegati Scrittori, che han preteſo di-ciferare il vomito ſudetto d' acque, che diceſi averfatto il Veſuvio.Solamente potrebbeſi far uſo del ſiſtema; cheammette nei Monti J interne conſerve d' acqua; sudi che abbiam Noi raggioni piu ſalde di quelle,che ſpinſero al Paragallo, ed agli altri di ammet-terle nel Veſuvio, ſendo da tutti riſapute le Caver-ne, o Grotte piccole non già come quelle del Ve-ſuvio, ma ampie oltremodo, e profonde del no-gro Mongibello(1): Onde congetturar ſi potreb-be;(a) Ella è veritaà ben chizra, e riſaputa qa tutti Noi, che nella ſe-conda Reggione dell' Etna vi ſſeno molté ben ampie Cave, o Grot-te, delle quali favellando il Filoteo Topogr. Ætnꝶ pag. 39. dice:

Hac quoque in Regione in ſeptentrionali Montis ora 4 ſubfolanoad Fu donium ſive ab oriente ad occaſum multa reperiuntur antra