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u furond a farle ſoavemente ſcendere nelle baſſæs
voraggini del Monte: ed Io voglio pur eſſere libea
rale in accordare queſt altro patto à tale Ipoteſ
la quale niente però diverrà men debole, di quan-to ci& paruta nel ſuo primo aſpetto. Imperocchòparmi coſa affatto contraria alle leggi della Naturaz
la quale niente opera, e produce inutilmente, che
le ſuppoſte conſetrve cotanto falde; ed ampie ricol-me tutte d acque non valeſſero almeno per ſomaminiſtrare a qualche fiume, o fontana nei cogtor-ni del Monte le ſue acque. Sendoſi adunque gidfracaſsati queſti ſerbatoj, e diſſipate tutte I acque i-vi ripoſte, dovea neceſsariamente ſeccare, od 41meno menomarſi qualche fiume, o fonte, che da-eſse traca la ſua origine: eppure egli& certo, chedopo d' avere Mongibello vomitate le dett' acque;non ſieſi perduta, nè menomata veruna fontanagpiccolo perenne ruſcelletto. Inverità, il vederſi dif-ſipate tutte queſt acque, le quali doveano ſolamen-te valere per dare alimento à molti fiumi, ſenza eſ-ſerne mancato alcuno, parii, che ſia un' argomen-to convincentiſſimo, che rende affatto inveriſimilela ridetta Ipoteſi. N
Da tutte queſte deboliſſime rifleſſioni, alle qua-li ha potuto prontamente ragglugnere il mio cortointendimento, ſcorgerete ſenza dubbio, Paſtori dot-tiſſimi, quanto difficil coſa ſia il poterſi indagareorigine dell' acque, che s. introduſſero nel noſttoMonte; e reſtarete anche perſuaſi, che nè le ſueNe vi ſuperficiali, nè I acque del Mare per via d'attraĩimento, neppure' ideate interne conſerve ac-
compagnate da tutte le ſudette ſuppoſizioni, ci ap-
preſtano un lunfe baſtante, con cui poteſſimo or-
mai giugnere a diſcuoprire J“ origine di queſt' ac-
que. Trallaſciando pertanto al voſtro ſublime in-tell