Buch 
Discorso sulla zona vulcanica-mediterranea / per Girolamo Gigli
Entstehung
Seite
123
JPEG-Download
 

r23

biro per necessità tulle quelle modificazioni alle quali leporla il vario sviluppo ed azione del calorico, ed il dissesta-meuto delle materie compatte metalliche , terrose , infiam-mabili e saline; cosi dette acque pregne di materie in disso-luzione sinfiltrano in forma liquida o di vapore nei diffe-rrenli spa/.ii, indi cessata la causa del calorico, vanno a con-densarsi e sorgono con temperatura atmosferica nelle faldedei monti delle colline, e nei piani, e diconsi Acque Mine-rali . Altre poi sfuggendo nel riservatojo generale dellatmo-sfera con temperatura tanto avanzata da far rialzare il ter-mometro di Reaumur. a gradi 70, più o meno , che diconsiacque Termali,come sono quelle dIschia , della Solfatara diPozzuoli, di Castellammare e di altri luoghi del nostro Regno,

Dal diverso giuoco che si fa sotterra deminerali del-lacqua e dello sviluppo di calorico,si sono osservate tantevolte pioggie di acqua calda e colorata proveniente dal M,Etna , e dal M. Vesuvio.

E nolo che il calore interno della terra non è sufficientea mantenere la Natura vivente senza il concorso del Sole.QuestAstro benefico non solo illumina lUniverso ; mavita alle piante ed agli animali col suo calore. Concorren-,do pure alla varietà delle stagioni , comunica alle piantela virtù di vegetare, fiorire, e dar frutta pel nutrimento de-gli uomini ed animali; cosi pure da esso ripetono quella sa-lutare virtù i sali delle acque minerali; imperciocché riscal-dala, al massimo, la crosta della terra in luglio ed agosto ,le dette acque diventano benefiche, e sono prescritte con fe-lici risultati a debellare le umane infermità.

II nostro volcanico suolo abbonda di acque minerali etermali, che per. la loro salubrità sono state celebrale dagliantichi, e più da moderni scrittori; ma perchè alcuni di lo-ro hanno obbliato trattare dellacqua Acidola di Teano inTerra di Lavoro, ed altri credendola in silo diverso dallesi-stente, mi son deciso metterne in luce le lodi, che si ha benmeritate presso tanti dotti.