Buch 
Discorso sulla zona vulcanica-mediterranea / per Girolamo Gigli
Entstehung
Seite
126
JPEG-Download
 

gono nel Castello di Riàrdo , che lòtte disiano da Teahò 4miglia secondo Plinio.

Senza ledere il merito di quegl’illustri scrittori , ri-spondo loro col detto di Quintiliano : Magni stint, hominestamen. IlDolt; Gio: Battista Gigli nella sua citata opera (lib.VII cap. VII §. V ) iiel tessere la storia dell’antico Tea-no abitata da’ Sedicini di stirpe Osca, che con l’autorità diSeneca, Cluverio e Pellegrinò disse estendersi il suo territo-rio fino a Ponlecorvò o Ceperano , fu da Genserico ile de’Vandali distrutta con Capua e Cales (Calvi) dice: « Questa)) città di Cales fu celebre fino a’ tempi di Slrabone , che» poscia cominciò a decadere in guisa che se ne perde an-)) che il nome, tanto che i redattori di Orazio , che scrisseroV> dopo Strabone , attribuirono le di lei acque acidole e vi-)) uose al territorio della nostra città di Teano. ))

Plinio nell’ indicare la distanza dell’ acqua mineraleacidola in 4 m. passi lungi da Teanò , intese dal principio'dell’antica c vasta città di Teano Sedicino, allora esistente,non già del novello Teano edificato sul dorso di un amenocolle ; e perciò T indicata distanza non destò quistione tragli antichi scrittori.

Quanto anche tal ragione non milita, diciamo col Dot-tor Gigli : Plinio facendo tesoro delle relazioni de’dotti, cheattribuivano al Territorio di Teano le acque di Calvi, le rac-chiuse nel perimetro de’ 4 m. passi dandole a tutte il nomedella principale esistei](e in Teano .

L’accurato scrittore signor Giustiniani (nel suo Dizio-nario Geografico del Regno di Napoli ) nel darci la storiadell’ antico Teano Sedicino e della novella città di Teano ,fa menzione della sorgente di acqua acidola ben raccoman-data da Vitruvio , alla quale pur Plinio vi aderì.

Trattandosi di Calvi, dice appartenere al di lei terri-torio le acque , che sorgono nella Torre di Francolisi enelle sponde del fiume Savone menzionate da Plinio ( lib. 2