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Discorso sulla zona vulcanica-mediterranea / per Girolamo Gigli
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e nel lago (li Averno le cui acque sono egualmente sempretorbide.

Non furono lontane dal vero le osservazioni di N. Pilla,che il condussero a dichiarare elevali per vulcaniche confla-grazioni il Monte di Casi, il Monte bugno e tutti quelli diSessa, Roccamonfina e Teano, non che della Campania .

Effetto del pacifico fuoco dellcstinto volcano M. bugnoè l’acqua delle Caldarellc, che ne parlò Yilruvio [De Archit.lib. 8 cap. 3) dicendo. « Ancor vi sono alcune vene acide« di fonti come a Linecste ed in Italia a Virena, in Cam-)) pania a Teano ed in molti altri luoghi, che hanno tal« virtù che bevuta rompono le pietre in vescica, chenasco-« no nel corpo dell’uomo.

Il Pratilli nel discorso della via Appia da Roma a Brin-disi {lib. 2 cap. 9) all’autorità di Vilruvio aggiunge. « 11 fi-y> losofo Leonardo di Capua nel trattato sulle mofete, dice :)) Esser l’acqu’acidola di Teano somigliantissima all’acqua)) di Spà in Germania , cosi nel sapore, come negli effetti.

Nel principio del passalo secolo Lucanlonio Mancinidotto fìsico Teanese fece l’analisi della china, e dell’acquaacidola di Teano dichiarandola giovevole al mal di pietracd ai calcoli.

Per abbattere il conosciuto merito dell’ acqua delleCaldarelle di Teano , i due storici di Calvi l’Ab. Zona ed A.Ricca , dopo aver riportato il testo di Plinio (Sior. Nalur.lib. 31 cap. 2) , esso afferma: « Nella medesima Campagna« sono i bagni di Sinuessa (Sessa) i quali si dice, che leva-li no la sterilità alle donne e tolgono agli uomini la pazzia.«Quelli dell’Isola Enaria ( Ischia ) medicano le pietre, e« quelli che si chiamano di acqu’ acidola di Teano 4 mila« passi lontano; quest’acqua è fredda.)) Arzigogolando que-gli storici conchiusero.- che Plinio intese parlare delle acquedel territorio di Calvi, che sorgono sotto il castello di Fran-colisi e nelle sponde del fiume Sagone, e quelle che sor-