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4 (1837) Regno Lombardo-veneto e minori stati vicini / per cura di D. B. [Davide Bertolotti]
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L ITALIA

ma per riconoscere ed onorare nell og-getto dellamor del poeta il più bel pre-gio di natura.

Oltre latnor di Laura, dominata era labellanima di Petrarca da due altre piùnobili e virtuose passioni : lamor dellapatria e 1 amor del sapere. Per 1 amordella patria trattò affari importanti, e poseogni suo studio onde rappresentare aipontefici, agl imperadori ed altri prin-cipi loppressione in cui giaceva lItalia ,inducendoli a sollevarla. Per lamor delsapere si adoperò con perseveranza esuccesso onde scuoprire gli antichi ma-noscritti, e contribuì assaissimo al risor-gimento delle scienze e delle arti. Allavoce di Petrarca rispondeano i monarchie si rendean utili alla sua patria. Allavoce di Petrarca risposero dal fondo deivetusti loro monumenti gl immortaliscrittori della Grecia e di Roma , e illume del sapere uscì di nuovo dal caosnel quale la barbarie lo avea per diecisecoli imprigionato. Così litaliano poetameritò veramente tutti i tre generi digloria de quali parla Bacone , sinnalzòsovra gli altri uomini nella sua patria :innalzo la sua patria sovra le altre nazioni?aggrandì le conquiste dell uomo sovrala natura col progresso de lumi. Eradunque degnissimo della corona che glifu posta solennemente in fronte nel Cam-pidoglio. o

Tutte le orme de passi del cantor diLaura furono cercate con avidità e desi-gnate con venerazione. A Venezia si mo- (*)

(*) Ecco come si parla di questa straordinariacelebrità in un antico Diario Romano. In udiiMCCCXLI, il giorno di Pasqua , fo laurealo Mcs-ser Francesco Petrarca esaminato per lo Re Ro-berto j in presenza dello popolo di Roma , et fot oliposta una corona in capo per lode delli poeta.

Muratori R, I. Script, voi. XXII.

stra una casa nella quale dimorò. AdArezzo fu indicato con lunga iscrizioneil posto in cui era nato ; ed una simile stapure scolpita sul monumento che glivenne innalzato nella cappella di S. Agataa Parma dal capitolo di cui fu arcidia-cono. Un busto gli fu dedicato a Pavia perchè di passato era nel i368 col suogenero Brossano. La condizione politicache vietò lungo tempo agl Italiani diattendere ad onorare i viventi, loro con-siglia oggidì a rivolgere le cure all illu-strazione de morti.

Ai colli Euganei appartengono S. Da-niele in monte, già chiostro de Rocchet-tini, luogo di stupenda veduta, Torreglia ,sito amenissimo pei suoi casini di cam-pagna ; la valle di Sant Eusebio ed unmonte vicino, ove sono giardini incante-voli ; Este, città vetustissima, di magicasituazione; il Catajo, deliziossima villafatta dagli Obizzi, ed ora del duca diModena ; Monte Ricco, i Bagni di SantElena, i Bagni dAbano, ecc. ecc.

La celebrità di queste terme ci sforzaa parlarne, col linguaggio tecnico, usan-do le parole di un dotto professore dimedicina.

«Sotto il nome di Terme Padovanesi comprendono i Bagni dAbano, di S.Elena, di S. Pietro Montagnone, di Mon-te Grotto, di S. Bartolomeo, della Casanuova sul Monte Bartolone, di MonteOrtone, di S. Daniele in monte, ecc.Queste terre sono favorite dalla naturadel prezioso dono di salutifere acque, icui principi che le compongono sonouna maggior parte sale e zolfo. Io le vi-sito con istupore, e testimonio dei bene-fizi che nel loro uso ognuno risente, lecolloco a buon diritto con Plinio fra ipiù magnifici portenti della natura. Gli