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£ SUA PROVINCIA
Perché con voce di soavi carmiTi chiama a l’alta Roma inclito Cigno ,
Spargerai tu d' oblio dolce promessaOnde allegrossi la minor Pavia?
Pur lambe sponda memore d’impero ,
1 Benché del fasto de* trionfi ignuda ,
Del Longobardo onor pago il Tesino;
E le sue verdi, o Lesbia , amene riveNon piacquer poi quant'altre al tuo Petrarca ?
Qui l'accogliea gentil l’alto Visconte
Nel torrito palagio, e qui perenne
Sta la memoria d’un suo caro pegno. (*)
Te qui Pallade chiama, e te le Muse.....
Che fra queste cadenti antiche torri,
Guidate, il sai, da la Cesarea mano,
L’ attiche discipline e di molt’oroSparse, cd altere di famosi nomiParlano un suon che attenta Europa ascolta.
Così Lorenzo Mascheroni , non menogentile poeta che profondo geometra,scriveva a Lesbia Cidonia . (**) Poi gliveniva descrivendo il museo dell’univer-sità di Pavia con versi in cui le Scienzeparlavano la favella delle Grazie.
Siede Pavia alle sponde del Ticino che a qualche miglio più sotto reca al Pole acque del San Gottardo . E presso aqueste sponde Aureliano sconfisse unostuolo di Barbari, Magnenzio fugò l’eser-cito di Costanzo, Alboino fondò l’imperode' Longobardi, Desiderio lo condusse arovina.
«L’origine di Pavia , scrive il Ram-poldi, si perde nell’ oscurità dei tempi :
(*) La tomba di un nipotino del Petrarca .
(**) Nome arcadico della contessa PaolinaSecco Suardi Grismondi di Bergamo . II Masche-roni , professore allora a Pavia , era pure Bergamasco.
vuoisi però edificata nei primi anni diRoma dai Liguri, i quali la chiamaronoTicinum dal nome del fiume che le lam-bisce i piedi. Fu saccheggiata dai Galli nell’ anno 3 67 av. P e. v., e quindi daAnnibaie, siccome alleata coi Romani jma questi avendo poscia occupata tuttala Cisalpina, molto la rimunerarono pelsuo costante affetto verso quella repub-blica : ebbe quindi il grado di munici-pio, e fu ascritta alla tribù Papia , percui a poco a poco abbandonò 1" anticonome, il quale rimase soltanto al fiume.Nel V secolo dell’ e. v. cadde in poteredei Goti, e quindi dei Longobardi dopotre anni d’assedio. I vincitori la fecerosede principale del loro impero, il qualedurò 202 anni. Volendo poi essa soste-nere tale sua primazia, dovette più d’unavolta soffrire lunghi e gravi assedj, e cru-deli insulti. I soldati di Carlo Magno ,dopo aver egli conquistato il regno deiLongobardi, commisero incredibili an-gherie per tutta 1 ’ alta Italia e special-mente in Pavia : non v’ha empietà chenon commettessero quei nuovi conqu»'statori. Nell’anno q 5 i fu costretta aprir 6le porte all’ imperatore Ottone I j g'^nel 924 era stata presa ed in malo mod°saccheggiata dai feroci Ungari in allo raidolatri. Nel ioo 5 rimase quasi intera-mente distrutta dal fuoco appiccatovi daiTedeschi in occasione delle feste per 1 ,ncoronazione di Enrico di Baviera : il