REGNO LOMBARDO-VENETO
i53
gelo ) ; un Fabio Mangone , povero capo-mastro , che ha superato i maggiori ar-chitetti dell'’ età sua , e le cui fabbrichein Milano ed in Roma passano tuttoraper molto notevoli ; e questi tre sommiartisti, cui fanno seguito molti altri,bastano senza dubbio ad illustrare lapatria. La chiesa prepositurale di Ca-ravaggio è adorna di pitture eccellentidei celebri Campi di Cremona , che ilvalenteDiolti ultimamente ha rinfrescate;e venne di recente arricchita di un bel-lissimo dipinto dell’esimio pittore trevi-liasco Moriggia. Ma degno di particolareattenzione è il tempio della Madonna,principiato nel i5j5 con disegno delfamoso Pellegrino Tibaldi . Vi conduceun ampio stradone , ed è circondato daportici, che la pubblica e privata devo-zione rende continuamente frequentati.Sotto svelta cupola sorge nel mezzo diesso un bellissimo altare isolato, sotto ilquale sta il santuario colla miracolosaimmagine della Vergine.
Nè finalmente dobbiamo tacer di Pon-
tida per la storica celebrità che circon-da questo piccolo villaggio del distrettodi Caprino. Esso giace tra le meridionalipendici del monte Sanbernardo, e leboreali del monte Canto, il quale ivisorge quasi ad isola, e nel verno toglieil sole a parte del suo territorio, mentrequella rivolta ad ostro è coperta di vi-gneti che danno ottimi vini. È distantecirca 3 miglia dall’Adda e io da Berga-mo . Nel monastero di Pontida si fermòla famosa Lega Lombarda che abbattè leforze e le ire dell’ imperatore FedericoBarbarossa , e condusse poi l’indipendenzade* Comuni Lombardi . Ila una chiesacon tre navate che vien detta del nonosecolo, ma forse è del duodecimo. Scriveil Rampoldi che in essa ancor veggonsipitture rappresentanti i deputati a quellaLega. Il monastero di Pontida, eh’ eramunito di mura e di fossi, venne espu-gnato a viva forza nel i3j 4 da Bernabò,con eccidio di tutti i monaci e de’ capidi parte guelfa che vi si erano rinchiusia difenderlo.
E SUA PROVINCIA
La patria di Virgilio, la città che iGonzaghi fecer sì bella , la fortezza daimemorandi assedj nel cui possesso sembrastare il destino delle armi combattenti inLombardia , viene descritta a questa fog-gia dal cav. Carlo Botta nella sua Storiad’Italia .
« Siede Mantova , città antica e nobile,Otezzo ad un lago che il fiume Mincio,fc’lTAl,.Vol.IV
calandosi da Goito in unà gran fondura,forma, ed in tre parti si divide, separate1’ una dall’ altra da due ponti, dei qualiil superiore, dappresso a porta Molinadipartendosi, dove sono i molini dei do-dici apostoli, dà 1’ adito dalla città allacittadella posta a tramontana; Pinferioreapre il varco dalla porta di S. Giorgio alsobborgo di questo pome situato a le*
29