*54 L’ITALIA’
vante. La prima parte del lago tra labocca del fiume, dove entra nel lagomedesimo, ed il superior ponte frappo-sta, chiamasi col nome di lago superiore;la seconda rinchiusa fra i due ponti, conquello di lago di mezzo; e finalmentequella parte che dal fiume inferiore par-tendo , insino all 3 emissario si distende,col nome di lago inferiore si appella. Nètutta la città è circondata da acque li-bere e correnti ; conciossiachè il Mincio,a stanca verso la cittadella precipitandosi,lascia i terreni a dritta o del tutto sco-perti, o di poche acque velati, ma limac-ciosi tutti, ed ingombri di erbe e di cannepalustri. Questa è la palude, che si dilatae circuisce le mura, cominciando da porlaPradella, per cui si ha la via a Bozzoloper cui si va dalla strada di Modena .Così girando da porta Pradella per tra-montana e levante fino a porta Ceresa,ed a Cremona , insino a porta Ceresa,è Mantova bagnata dalle acque dei trelaghi; e dando la volta dalla medesimaporta Pradella per ponente ed ostro finoa porta Ceresa, è circondata da un pro-fondo ed instabile marese, eccettuata unaparte di terreno più sodo situata a guisadi penisola da porta Postierla a portaCeresa. Quivi sorge il castello del T,così chiamato, perchè per singoiar guisad’ architettura ha forma di questa letteradell’alfabeto. Si ammirano in lui quellebelle pitture a fresco, che rappresentanola battaglia di Giove e dei Titani, operatanto celebrata di Giulio Romano . Questapenisola si congiunge al corpo della cittàper parecchi ponti; ma i principali aditialla campagna si aprono pei due suddettiponti della cittadella, e di San Giorgio,e per mezzo degli argini, che partendodalle porte Pradella e Ceresa, ed attra-
versando la palude, menano i viandantialPaperto. Oltre le anzidette porte son-vene alcune altre minori, o piuttostouscite che porte, le quali danno sul lago,e sono quelle della Catena, della Pom-ponassa, di San Nicolò, degli Ebrei,d’Ozzolo, di San Giovanni e delFilatojo.Ma siccome la palude a nissun modovarcabile è difesa più forte del lago, checon le barche si può passare, così perassicurare la piazza là dove guarda il la-go, fu eretta a tramontana la cittadella,che chiude il passo a chi venisse da Ve-rona , ed il forte San Giorgio a levantecontro chi volesse, andar contro alla terra,procedendo da Portolegnago e da Castel-lara. Non ostante parti pericolose eranole due estremità della palude, perchè làsono gli argini che accennano alle dueporte principali per la via di terra, cioèPradella e Ceresa. Per questa cagionefurono affortificate con bastioni, e conaltre opere di difesa. Nè fu lasciata senzamunizioni la porta Postierla , la quale ,avvegnaché si apra quasi nel mezzo diuna cortina, ha per difesa a destra ilforte bastione di Sant’Alessi, a sinistraun’ alta di muro chiamata la torre diSant’Anna. Per dare poi maggiore forzaa questa parte, principalmente a portaCeresa, e per impedire sopratutto che ilnemico non possa fare un alloggiamentonella penisola del T, furono ordinate al-cune trincee , con terra ti e terrapienisull’ orlo di lei, e nel luogo che chiama*no il Migliaretto. Così, oltre le acque ela palude, le principali difese di Mantova consistono nella cittadella, nel forte SanGiorgio, nei bastioni di Porta Pradellae di porta Ceresa, ed in altri propugna*coli, che da luogo a luogo sorgono tuttoall’ intorno nel recinto delle mura, e fi'