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4 (1837) Regno Lombardo-veneto e minori stati vicini / per cura di D. B. [Davide Bertolotti]
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REGNO LOMBARDO-VENETO

fu aggregato al Piemonte. Finalmentenella guerra di successione Pultimo ducaCarlo Ferdinando abbracciò il partitodei Francesi ; ma alla pace avendoloessi abbandonalo, il Mantovano , unitoalla Lombardia , passò sotto il dominioAustriaco. Carlo Ferdinando, disprezza-to pe suoi vizj , mori a Padova nel1708, e con lui si estinse la dinastia deiGonzaghi, che avea regnato a Mantova per 38 o anni. »

La provincia di Mantova comprendeora Pantico territorio Mantovano , lAso-lano, già parte del territorio Bresciano ,ed una parte del Veronese . Ha perconfine al N. le province di Verona edi Brescia ; alP E. la. stessa provincia diVerona ed il Polesine di Rovigo; al S.il Ferrarese, il ducato di Modena edil Guastallese; alP O. il Cremonese edil Bresciano. Abbonda di grani, legumi,riso e vini; è provveduta di buoni pa-scoli ; è fertile in seta. Non manca dimanifatture per setificio , preparazionedi cuoj è per altri oggetti dindustria.Si divide nei distretti di Ostiglia.Roverella Volta Castiglione delle

Stiviere Castelgoffredo Canneto_

Marcaria Borgoforte Bozzolo _

Sabbionetta Viadana Suzzara_

Gonzaga Revcre Sermide ed Asola.

La veduta del Po tra Revere ed Osti-glia nella provincia di Mantova , ha spi-rato a Cesare Canta lelegante descrizioneche segue:

« Salutiamo il re dei fiumi d*Italia .

1 semplici pastoriSul Vesolo nevosoFatti curvi e canuti,

Dalto stupor son mutiMirando al fonte ombrosoIl Po con pochi umori,

Poscia udendo gli onoriDell' urna augusta e stretta,

Che lAdda, che Tesino

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Soverchia in juo cammino,

Che ampio al mar s a (Tre Ila,

Clic si spuma c suona,

Che gli si eli corona.

In fatti nato umile sul monte Viso , il Pagiganteggia maestoso, terribile, fremente,micidiale così, da meritar nome di re.Segna quasi tutto il confine meridionaledel regno lombardo-Veneto : e questaveduta ce lo presenta dove, in ampialetto, divide Revere da Ostiglia. La torrecolà a manritta della riviera è quella diRevere, terra grossa di 7000 abitanti,ove durante il regno dItalia sedeva unviceprefetto, ed ora è capo di distretto edi giurisdizione.

« Chi da Ferrara si conduce a Man-tova , una volta teneva per Palantono ,indi mutatosi sulla sinistra del Po , veni-va, per Massa, ad Ostiglia. Ora più co-moda segue la via sulla destra, passa perVigarano e Pieve, indi sulPargine sini-stro del Canalino di Cento arriva a Bon-deno e qui varcato il Panàro, per la Stel-lata tocca a Sermide , indi a Revere ,d onde, per lacque appunto che abbia-mo sottecchi, si tragitta ad Ostiglia. DaOstiglia poi tirando al nord , si giunge,dopo Nogara, ad un crocicchio, pel qualeseguendo a tramontana, si tocca allIsoladella Scala, indi alla vivace e maestosaVerona . Piegando ad oriente, si va perSanguinetto a Legnago , Montagnana ,Esle, Mouselice, tutte terre famose nlllecronache de* mezzi tempi, poi per laBattaglia a Padova . Tendendo invece adoccidente, si riesce, per Castellaro , aicampi ocnei, a Mantova .

« Ostiglia, vogliono fosse fabbricatada Curzio Catullo Ostiglio, i 3 a anniavanti Cristo : si vanta patria di CornelioNepote e di Cassio Severo ne tempi an-tichi, e nei moderni del Vettori , di Pie-