fu aggregato al Piemonte. Finalmentenella guerra di successione Pultimo ducaCarlo Ferdinando abbracciò il partitodei Francesi ; ma alla pace avendoloessi abbandonalo, il Mantovano , unitoalla Lombardia , passò sotto il dominioAustriaco. Carlo Ferdinando, disprezza-to pe’ suoi vizj , mori a Padova nel1708, e con lui si estinse la dinastia deiGonzaghi, che avea regnato a Mantova per 38 o anni. »
La provincia di Mantova comprendeora Pantico territorio Mantovano , l’Aso-lano, già parte del territorio Bresciano ,ed una parte del Veronese . Ha perconfine al N. le province di Verona edi Brescia ; alP E. la. stessa provincia diVerona ed il Polesine di Rovigo; al S.il Ferrarese, il ducato di Modena edil Guastallese; alP O. il Cremonese edil Bresciano. Abbonda di grani, legumi,riso e vini; è provveduta di buoni pa-scoli ; è fertile in seta. Non manca dimanifatture per setificio , preparazionedi cuoj è per altri oggetti d’industria.Si divide nei distretti di Ostiglia. —Roverella — Volta — Castiglione delle
Stiviere — Castelgoffredo — Canneto_
Marcaria — Borgoforte — Bozzolo _
Sabbionetta — Viadana — Suzzara_
Gonzaga — Revcre — Sermide ed Asola.
La veduta del Po tra Revere ed Osti-glia nella provincia di Mantova , ha spi-rato a Cesare Canta l’elegante descrizioneche segue:
« Salutiamo il re dei fiumi d*Italia .
1 semplici pastoriSul Vesolo nevosoFatti curvi e canuti,
D’alto stupor son mutiMirando al fonte ombrosoIl Po con pochi umori,
Poscia udendo gli onoriDell' urna augusta e stretta,
Che l’Adda, che Tesino
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Soverchia in juo cammino,
Che ampio al mar s’ a (Tre Ila,
Clic si spuma c sì suona,
Che gli si eli corona.
In fatti nato umile sul monte Viso , il Pagiganteggia maestoso, terribile, fremente,micidiale così, da meritar nome di re.Segna quasi tutto il confine meridionaledel regno lombardo-Veneto : e questaveduta ce lo presenta là dove, in ampialetto, divide Revere da Ostiglia. La torrecolà a manritta della riviera è quella diRevere, terra grossa di 7000 abitanti,ove durante il regno d’Italia sedeva unviceprefetto, ed ora è capo di distretto edi giurisdizione.
« Chi da Ferrara si conduce a Man-tova , una volta teneva per Palantono ,indi mutatosi sulla sinistra del Po , veni-va, per Massa, ad Ostiglia. Ora più co-moda segue la via sulla destra, passa perVigarano e Pieve, indi sulPargine sini-stro del Canalino di Cento arriva a Bon-deno e qui varcato il Panàro, per la Stel-lata tocca a Sermide , indi a Revere ,d onde, per l’acque appunto che abbia-mo sottecchi, si tragitta ad Ostiglia. DaOstiglia poi tirando al nord , si giunge,dopo Nogara, ad un crocicchio, pel qualeseguendo a tramontana, si tocca all’Isoladella Scala, indi alla vivace e maestosaVerona . Piegando ad oriente, si va perSanguinetto a Legnago , Montagnana ,Esle, Mouselice, tutte terre famose nlllecronache de* mezzi tempi, poi per laBattaglia a Padova . Tendendo invece adoccidente, si riesce, per Castellaro , aicampi ocnei, a Mantova .
« Ostiglia, vogliono fosse fabbricatada Curzio Catullo Ostiglio, i 3 a anniavanti Cristo : si vanta patria di CornelioNepote e di Cassio Severo ne tempi an-tichi, e nei moderni del Vettori , di Pie-