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4 (1837) Regno Lombardo-veneto e minori stati vicini / per cura di D. B. [Davide Bertolotti]
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REGNO LOMBARDO-VENETO

gliari, cinque Campi, due Boccaccini,Lodovico Caracci, un Trotto detto ilMalosso e le sorelle Anguissola, son talipennelli da reggere senza avvilirsi a qua-lunque confronto. Quanto alla musica,il maestro Giuseppe Bianchi, gli Schirolie sopratutto i violini, le viole e i vio-loncelli degli Amati, degli Stradivari ,de Guarneri, celebri dovunque si intoniuna nota musicale, ne fanno amplissimatestimonianza. Così pur dicasi delle scien-ze e delle lettere; perchè insigni pro-fessori di giurisprudenza mandò Cre-mona a dettare nelle università dItalia ,e spezialmente a Bologna , quai furonoLottario , Boziano, Azzio, Porzio, Ma-lombra; illustri medici e chirurgi, comeApollinare Offredi, Gio. Romani, RealdoColombo , Paolo Valcarengo , GiuseppeSonsis ; chiarissimi poeti latini , cioèFurio Bibaculo e Quintilio Varo con-temporanei ed amici di Virgilio e diOrazio , monsignor Vida detto il Vir-gilio Cristiano, il Lampridio, Elio Giu-lio Crotto, ecc. ; egregi storici in Sicardo,in Platina, in Antonio Campo, nel Gavi-tello, nell Arisi, nel Sanclementi; ed unmatematico in Guido Grandi ; sommiletterati nel Ricchini, ne Vairani, neiFromondi, in Isidoro Bianchi ; ed oggistesso e lettere, e scienze, e belle arti visi coltivano con amor non comune. Ilmuseo numismatico, ed altre rarità, delconte Gio. Sigismondo Ala Ponzoni, hameritalo la visita di molti reali perso-naggi. Grande raccolta di medaglie haparimenti il già consigliere Gian Giaco-mo Pedratti. Statue di Canova si trovanoxn casa Bolzesi. Insomma ( a chi vi siaben diretto) Cremona non è città, le cuipregevoli dovizie possano vedersi indue in tre giorni. Il fiume Po ne lam-

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biva poc anzi le mura, ora si riuscì adallontanarlo. Contiene 25 m. abitanti. »

Da Piadena la strada postale che vienda Cremona, guida a Mantova il viaggia-tore. Ed un altra strada, postale sen di-rama che mette a Casalmaggiore.

Casalmaggiore è città di 6000 abi-tanti, assisa in territorio assai fertile.Meritano ivi considerazione i robustissi-mi argini che la difendono dall urto delPo, fiume che più d una volta le riuscìfunesto, e che finirebbe collinghiottirlasenza i ripari che larte gli mette contro.

« Pizzighettone ( Forum Jutuntorumo Dioguntorum , e più modernamentePieeleo'), è castello che fabbricarono iCremonesi lanno 11 23 in riva allAddaper far fronte ai Milanesi, loro eterninemici. Filippo Maria Visconti ne di-ventò padrone e lo fortificò notabilmente.Ivi fu custodito prigioniero di guerra ilprode Francesco I , dopo la sventurata bat.taglia di Pavia , e di lui rimangono mo-numenti e memorie. Sostenne molti as-sedj. Gerra era il suo antemurale. Manella guerra del 1^33, la presa di Gerrafece capitolar la fortezza. I progressi del-larte militare convinsero langusto im-peradore Giuseppe II della di lei nullità,epperò fattala smantellare in gran parte,vi stabilì nel 1782 lErgastolo, che nefu tolto all appressar de Francesi nel1796. Ora è più presto caserma e presi-dio intermedio che fortezza. Il borgo èpopolato e ricco per la solita ricchezzadi coteste campagne. Insigni pitture deiCampi si ammirano nella chiesa prepo-siturale e in quella di S. Giacomo. »

Il Duomo di Cremona richiede oraun illustrazione particolare , e CesareCantù ce la somministra opportuna.

« Deve questa cattedrale risalire ai