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4 (1837) Regno Lombardo-veneto e minori stati vicini / per cura di D. B. [Davide Bertolotti]
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REGNO LOMBARDO-VENETO

questa torre, e seguiva un affaccendaredi sacri riti, di canti giulivi e religiosi, Cil duca calava in una fossa una pietra,e sopra quella si edificava un fondamento.Era quella la prima pietra dun tem-pio dedicato alla Vergine, d un monu-mento , che sorgere doveva grandeda ornarsene non solo Italia, ma Europa ;era la prima pietra della Certosa pavese.

« Dopo tre anni da quel festivo, edi continuo lavoro di muratori e di scar-pellini , si vedeano avviarsi a quella fab-brica venticinque uomici a capo chino,avvolti in veste bianca, e saggiravanointorno al nascente edilizio, ed un messodel Duca dava al loro priore un rotolodi pergamene. Essi sollevavano unora-zione di grazie al cielo , e ricovravanoin una casa vicina alla fabbrica. Eranofrati Certosini cui veniva commesso dalDuca d'elevare e custodire il nuovo tem-pio ed il cenobio, e dava loro latifondie ragguardevoli ricchezze e privilegi.Moriva il Visconti poco appresso, e la-sciava loro nuove dovizie, perchè con-ducessero a termine la grande opera.Quecenobiti assunsero il legato, e chia-marono dogni parte dItalia artisti perledificazione del tempio e del convento;e sorse e lo benedirono : per quattrosecoli non restarono dadempiere allacura loro commessa, perchè per quat-tro secoli seguirono ad aggiungere nuoveopere ed a far grande il monumento.

« Non è noto 1 architetto di questachiesa: alcuni il sospettarono Marco daCampione che gettò il primo pensierodel Duomo di Milano , o il Camodiaconsultato da poi per la stessa cattedralemilanese ; ma chi riguardi allopera gliparrà pensiero di diverso architetto, poi-c la Certosa di Pavia non è di siile

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tedesco o gotico Come quella tnctropo»litana: la Certosa sente piuttosto dellostile che dominava negli altri tempj d'I'talia eretti in quei secoli. È a crocelatina a tre navi, lunga circa 77 metri,braccia milanesi 128 , larga metri 54,braccia milanesi 90: ha sette cappelleper parte, e due nei bracci della croce,e uno sfondo o un santuario alla testadella croce per l'altare maggiore; soprail centro della croce salza una cupolaalta e snella, sulla quale è una grandecampana.

re La facciata del tempio è disegnodarchitetto diverso di quello che feceil piano generale: venne ideata nel x4^7 3da Ambrogio Fossano detto il Borgo-gnone , pittore che dimorò per oltre i 3anni in Certosa. Furono chiamati a questaopera i migliori artisti scultori contem-poranei : veramente questa facciata è tallavoro che onora un secolo ed un J arte.Tutta la squisitezza degli ornati del se-colo XV quivi è raccolta ; tutta la va-lentia delle opere di scarpello di quellaetà quivi è profusa. Le quattro finestre,due aperte, e due cieche , che sono alprimo piano, ciascuna formala a due forichiusi da due archi, sostenute da tre co-lonne formate a candelabri, sono di tantaeleganza che meglio non si poteva. Queicandelabri sono di un disegno squisito,con ornali e bassirilievi gentilissimi,talché accennano apertamente come quetmaestri del cinquecento sapessero mol-tiplicare gli ornati senza cadere nel pe-sante o nel barocco ; tanto è vero chenelle arti, il buon effetto risulta dall ar-monia e dalla distribuzione.

« Lo stesso è della porta che mette altempio , opera di Agostino Busti dettoil Bambaja , La fregia a tutti i margini

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