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4 (1837) Regno Lombardo-veneto e minori stati vicini / per cura di D. B. [Davide Bertolotti]
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LITALIA

gaz idrogeno che esala dalla terra comeuna sorgente, brucia ed illumina al con-tatto dellaria atmosferica. Quantunquesiano assai difficili gli scavi per 1 ertoterreno, nondimeno si disseppellironomolte parti dell antica città, preziosesuppellettili, statue , busti, mosaici, mo-nete , ecc. Il Foro è stato messo alloscoperto. (*) Alcuni de monumenti diYelleja furono riconosciuti di unetà po-steriore a Costantino . Queste rovine ben-ché sommamente importanti ed attrattivepei veri dotti, mal ristorano tuttavia iviaggiatori volgari dalla noja del lungoe disagevole viaggio.

Ma in che tempo cadde Yelleja ? Inche modo essa venne distrutta ? Alla

(*) il La piazza o foro di Velleja ha la figuradi un rettangolo, ed è selciata di grandi pietredi taglio, ben connesse a listoni, e distesa a terrasopra un listone di lastre marmoree vi si leggela iscrizione, che indica la munificenza di LucioLucilio, e la tribù Galeria a cui egli apparteneva.TJn canaletto la circonda che anche attualmentericeve lo scolo dellacque, ed un marciapiedeelevato per uno scaglione lattornia, accrescen-done lampiezza. Al di dei marciapiedi nei trelati di est, nord, ovest, trovansi indizj certi dicolonnati, che manifestano come da tre loggiatifosse la piazza circondata, nell area dei quali siveggono frammenti marmorei e residui di monu-menti. Posteriormente ai portici verano edilicja varj usi, ai quali i portici stessi erano appog-giati , e quello che più si distingue è il tempiocontrassegnato dagli avanzi del pronao e dellacella. »

prima dimanda mal si può rispondere,mancandocene i documenti storici. Allaseconda diremo che fu distrutta dallanatura non dalla mano degli uomini. Madi qual fenomeno si valse la natura adoperar questo eccidio ? Ecco ciò che siignora. Lopinione predominante è chedistruggessero Velleja le lavine ossia lefrane, gli scoscendimenti di due monti,che ne sono distanti oltre a due miglia.Ma quest opinione mal sembra reggereallaccurato esame. meglio regge lo-pinione di coloro che attribuiscono quellarovina a vulcano od a tremuoto. « Eglipare adunque più probabile che a duemiglia sopra Yelleja nella vailetta a guisadi conca fra i due monti Moria e Ro-vinazzo esistesse un lago, e che le sueacque, nel corso di molti secoli, pre-mendo per ogni parte il loro recipiente,possano aver filtrato a poco a poco , efinalmente rovesciata la sponda, chenel terribile sprigionamento loro preci-pitando al basso, naturalmente convo-gliando tutto ciò che ad esse si univa eparava innanzi , la rovina spingesserosopra Velleja, ed al di di essa finoal torrente Olierò. In fatti sino a quellaparte si trovano gli indizj, meno notabiliapparendo a misura che maggiore distan-za si frappone. »

Le rovine di Velleja siedono 25 migli 3ad occidente di Piacenza .