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4 (1837) Regno Lombardo-veneto e minori stati vicini / per cura di D. B. [Davide Bertolotti]
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L’ITALIA

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popolazione delle città e luoghi princi-pali è la seguente:

Modena. 27,000

Reggio.18,000

Carpi. 5 ooo

Novellara. 4 00 °

Finale.6000

Mirandola.6000

Castelnuovo di Garfagnana 2700

Correggio. 23 oo

Brescello.1800

La popolazione del ducato di MassaCarrara è di 3 o,ooo abitanti in ragionedi 2727 per ogni lega quadrata.

La celebre casa estense della qualetroppo lungo sarebbe narrare l’istoria ,teneva la sua sede in Ferrara . Essa latrasportò in Modena poscia che Ferrara le fu tolta da Papa Clemente Vili.

Parecchi avvenimenti dell’’ Istoria Ro-mana si riferiscono a Modena , ma il piùmemorabile è l’assedio postole da MarcoAntonio sul finire delPanno 709 «UccisoGiulio Cesare , in mezzo ai gravi tumultionde fu travagliata la repubblica, avevail Senato diviso il governo delle provin-ole consolari, e nella distribuzione eratoccata a Bruto , uno degli uccisori diCesare, la Gallia Cisalpina , in cui giacevaModena , e a M. Antonio la Macedonia.Ricusava questi il governo di provinciacosi lontana, e a Bruto contendeva laCisalpina, onde porsi quivi in agguatoper tentare l’occupazione di Roma . Ven-ne egli difalti sotto Modena , vi assediòBruto , e negando ascolto agli ambascia-dori speditigli dal Senato affinchè desi-stesse dall’impresa, la tenne bloccata per4 mesi senza poterla espugnare. Ma spe-diti poi dal Senato i Consoli Ircio ePansa con Cesare Ottaviano , che poi fuAugusto , il trassero a battaglia e presso

la città di Modena lo sconfissero, sebbeneIrcio vi lasciasse la vita combattendo, ePansa vi riportasse una ferita di cuiposcia mori. In questi ultimi tempi dellaRepubblica, Modena era noverata tra lepiù illustri città italiane . Cicerone nescrisse in più luoghi le lodi e chiamollafortissima e splendidissima colonia delPopolo Romano , e i Modenesi disse ot-timi cittadini. Pomponio Mela la posefra le più ricche, e Plinio e Strabone necelebrarono le produzioni e le arti. »

Nel Medio Evo fu in preda alle fazionicivili, e la parte Guelfa, seguace delPapa, vi fu detta degli Agioni , la Ghi-bellina, devota all’Imperatore, fu chia-mata de’ Grasolfi.

Il Principato è quasi sempre il fruttoche recano le divisioni delle repubbliche,e così fu pure per Modena , che a’ 1 5dicembre 1288 elesse per suo signore ilmarchese Obizzo II d’Este. Borso, fi*gliuolo di Nicolò III, fu il primo cheavesse il titolo di Duca di Modena perconcessione dell’ imperatore Federico III nel i 452 , e poscia anche quello di Ducadi Ferrara da papa Paolo II nel 147 1 -

Ercole Rinaldo, a cui i Francesi tol*sero il ducato nel 1796, fu l’ultimoprincipe Estense della linea mascolina. Ilpresente duca è figliuolo di Maria Bea-trice, figlia del duca Ercole Rinaldo,e moglie dell’arciduca Ferdinando diAustria .

«Modena è bella ed antica città, ca-pitale di tutto il ducato, posta in unabellissima pianura tra i fiumi Secchia ePanaro nel centro dell’ Italia , fertile digrano, canapa, seta, e principalmente divino e di pomi. Era assai munita altrevolte , ma le sue fortificazioni furonosmantellate, e da quel punto i suoi sa*