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di poi, accenneremo qui di volo che avendo ilcompilatore passato i migliori anni della sua vitain varie parti d’Italia , egli di tali sue rimem-branze ha fatto uso in tutto il corso dell’opera.Del testo francese poco o nulla si è conservatoper la Toscana .
Più traduzione che nuova compilazione è laparte che riguarda il Regno di Napoli , la Sicilia e Malta . Il che avvenne perchè la descrizionefrancese di que’ paesi ci parve molto ben fatta,generalmente parlando. Nondimeno si sono ret-tificali molti storti giudizj, si è presentato innuora e più vera maniera il quadro dei costuminapolitani, e le dotte opere del Romanelli, delGalanti, del Jorio, del Principe di Torremuzza ,del Ferrara , non che il Museo Borbonico, ci for-nirono citazioni abbondanti.
Quanto a Roma ci era di scorta l’accuratissimomarchese Melchiorri. Noi abbiamo attinto a largamano nell’eccellente sua opera, non che negliscritti del Nibby e del Fea , nè fu trascurato ilVisconti. Conservate però furono le descrizionifrancesi ove ci sembrarono non meno elegantiche vere. In questa parte dell’opera poi trovammolo spazio ad inserirvi un Compendio dellTstoriagenerale d’Italia dell'esimio Ambrosoli, ed ungran numero di cenni sopra l’Istoria delle bellearti in Italia , tratti dal Lanzi, dal Cicognara, dalTicozzi e da altri. Prendemmo dal Tenore , dal-l’Orti j e da altri viaggiatori italiani i rapidicenni dati sopra le Marche.
Il Regno Lombabdo-Veneto non occupa che96 pagine nel testo francese , e queste ancorapiene di digressioni intempestive e talmente im-perfette che, per recarne un esempio, nientemeno di tre provincie del regno Veneto , cioè ilTrivigÌ3no, il Bellunese ed il Friuli , vi sono in-teramente passate in silenzio. Ci è convenuto per-tanto farne un lavoro nuovo del tutto, non ri-guardando più nè punto nè poco al testo francese .
Per buona ventura il Regno Lombardo-Veneto è la parte d’Italia che più venne illustrata daglistatistici ed estetici italiani di questi giorni; ondeil buon discernimento nel fare la scelta de’ ma-teriali e qualche arte nel compendiare hanno for-mato la maggior parte della nostra fatica.
Lo stesso eseguiremo pel Regno Piemontese -Ligure-Sardo: lo stesso abbiamo fatto per glialtri minori Stati d’Italia .
L’opera francese contiene venti fascicoli chehanno tre stampe per ciascuno, senza alcun testo.Questi venti fascicoli diventano trenta nella nostraopera italiana , perchè in ciascuno di questi noirechiamo due stampe e il solito testo di 8 pagine.Onde il nostro testo viene ad essere dì 240 pa-gine più copioso del francese .
Nè di meno ci era bisogno per rendere se noncompiuta, almeno sufficiente la descrizione del-l’Italia occidentale-settentrionale, si superficial-mente e trascuratamente trattata dall’editor pa-rigino.
Forse altri avrebbe potuto far meglio, forsealtri meglio farà. Ma chi vorrà por mente allamaniera con cui si sogliono condurre le impresetipografiche nelle contrade italiane , ci renderàalmeno la giustizia di confessare che senza tra-scurare il guadagno , scopo d’ ogni negozio, equindi anche del librario, noi abbiamo nell 'Italia descritta e dipinta fatto un utile sperimento del-1’ unione che può, anzi dovrebbe sussistere tral’interesse del tipografo e il decoro letterariodella nazione.
Dobbiamo ora aggiugnere che per far più com-piuta quest’opera, anche dal lato delle slamp e >ne abbiamo fatto incidere espressamente circaquaranta, le quali, oltre tutte quelle dell’edizion 6francese , verranno da noi successivamente disio'buite. Esse appartengono al Regno Lombardo- Veneto ed al Regno Piemontese-Ligure -Sardo .
FINE DEL TOMO QUARTO
( Con permissione )
/m,