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4 (1837) Regno Lombardo-veneto e minori stati vicini / per cura di D. B. [Davide Bertolotti]
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LITALIA DESCRITTA

di poi, accenneremo qui di volo che avendo ilcompilatore passato i migliori anni della sua vitain varie parti dItalia , egli di tali sue rimem-branze ha fatto uso in tutto il corso dellopera.Del testo francese poco o nulla si è conservatoper la Toscana .

Più traduzione che nuova compilazione è laparte che riguarda il Regno di Napoli , la Sicilia e Malta . Il che avvenne perchè la descrizionefrancese di que paesi ci parve molto ben fatta,generalmente parlando. Nondimeno si sono ret-tificali molti storti giudizj, si è presentato innuora e più vera maniera il quadro dei costuminapolitani, e le dotte opere del Romanelli, delGalanti, del Jorio, del Principe di Torremuzza ,del Ferrara , non che il Museo Borbonico, ci for-nirono citazioni abbondanti.

Quanto a Roma ci era di scorta laccuratissimomarchese Melchiorri. Noi abbiamo attinto a largamano nelleccellente sua opera, non che negliscritti del Nibby e del Fea , fu trascurato ilVisconti. Conservate però furono le descrizionifrancesi ove ci sembrarono non meno elegantiche vere. In questa parte dellopera poi trovammolo spazio ad inserirvi un Compendio dellTstoriagenerale dItalia dell'esimio Ambrosoli, ed ungran numero di cenni sopra lIstoria delle bellearti in Italia , tratti dal Lanzi, dal Cicognara, dalTicozzi e da altri. Prendemmo dal Tenore , dal-lOrti j e da altri viaggiatori italiani i rapidicenni dati sopra le Marche.

Il Regno Lombabdo-Veneto non occupa che96 pagine nel testo francese , e queste ancorapiene di digressioni intempestive e talmente im-perfette che, per recarne un esempio, nientemeno di tre provincie del regno Veneto , cioè ilTrivigÌ3no, il Bellunese ed il Friuli , vi sono in-teramente passate in silenzio. Ci è convenuto per-tanto farne un lavoro nuovo del tutto, non ri-guardando più punto poco al testo francese .

Per buona ventura il Regno Lombardo-Veneto è la parte dItalia che più venne illustrata daglistatistici ed estetici italiani di questi giorni; ondeil buon discernimento nel fare la scelta de ma-teriali e qualche arte nel compendiare hanno for-mato la maggior parte della nostra fatica.

Lo stesso eseguiremo pel Regno Piemontese -Ligure-Sardo: lo stesso abbiamo fatto per glialtri minori Stati dItalia .

Lopera francese contiene venti fascicoli chehanno tre stampe per ciascuno, senza alcun testo.Questi venti fascicoli diventano trenta nella nostraopera italiana , perchè in ciascuno di questi noirechiamo due stampe e il solito testo di 8 pagine.Onde il nostro testo viene ad essere 240 pa-gine più copioso del francese .

di meno ci era bisogno per rendere se noncompiuta, almeno sufficiente la descrizione del-lItalia occidentale-settentrionale, si superficial-mente e trascuratamente trattata dalleditor pa-rigino.

Forse altri avrebbe potuto far meglio, forsealtri meglio farà. Ma chi vorrà por mente allamaniera con cui si sogliono condurre le impresetipografiche nelle contrade italiane , ci renderàalmeno la giustizia di confessare che senza tra-scurare il guadagno , scopo d ogni negozio, equindi anche del librario, noi abbiamo nell 'Italia descritta e dipinta fatto un utile sperimento del-1 unione che può, anzi dovrebbe sussistere tralinteresse del tipografo e il decoro letterariodella nazione.

Dobbiamo ora aggiugnere che per far più com-piuta questopera, anche dal lato delle slamp e >ne abbiamo fatto incidere espressamente circaquaranta, le quali, oltre tutte quelle delledizion 6francese , verranno da noi successivamente disio'buite. Esse appartengono al Regno Lombardo- Veneto ed al Regno Piemontese-Ligure -Sardo .

FINE DEL TOMO QUARTO

( Con permissione )

/m,