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Le potenze pareva credersi in dovere di aiutarlo: ma ricliia-
alleatc in 1 . .
Svizzera , citandosi alla memoria le prepotenze commesse con-tro la Svizzera da Napoleone divenuto Imperator deiFrancesi e Re d’ Italia , giudicava non essere savionè giusto partito cimentarsi per un infedele alleato.Pertanto dichiarò solennemente (i 8 i 3 ) che la Sviz-zera conscrvevebbcsi neutrale nella gran lotta e collocònn cordone di soldati sulle frontiere che si disten-dono lunghesso i! Reno .
Ma in quei momenti brutte passioni clic eranostate sopite si ridestarono. Molti Svizzeri che avantiil 1798 avevano signoreggialo su Svizzeri , credette-ro giunto il destro di riacquistare il perduto domi-nio. “ Si vociferava , narra Zschokke , d’ intrighi« e di segrete pratiche insieme cogli stranieri. Poi« tutto ad un tratto , impensatamente , appena pro-ti mulgata dalla dieta la solenne dichiarazione della« neutralità svizzera, le truppe delle frontiere, uni-ti mate dal coraggio più puro, pronte a versare il« sangue loro per l’onore e l’indipendenza della« patria, ricevono ordine di ritirarsi. I battaglioni« austriaci, folti e numerosi, passano il Reno al« suono di musica strepitosa (21 dicembre 181 3 ), e« per marciare contro la Francia attraversano Basi-li lea . 1 ’ Aargovia , Soletta , Berna ed altre centra-li de. Il popolo li mira con istupore e disdegno. Le« truppe svizzere,ripiene il cuore di vergogna, di do-ti lore ed ira, vengono rattenute in lontananza. Feb-« bri c mortali contagi segnano il passaggio deiti battaglioni forestieri. Parecchi» case, pur dianzi« felici rimangono deserte e desolate. La città di« Berna , viste le numerose coorti alternatine, abolì<* per la prima 1 ’ Atto di mediazione, opera di Na-ti polcone. Nel medesimo tempo ella dichiarò per