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mi, «Jicesi, che eglino usassero nella spedizioneche fece Ebalo inverso i Troiani.
XVIII. li tornando alla colonia, ei siila pertradizioni tramandateci dagli antichi scritto-ri intorno a’ fatti di quell’età , che quel regnonon ebbe troppo lunga durata ; e che Ebaloessendo contento alla signoria nel continenteacquistala, siccome è detto; e trapassatolivecchio Telone, rimase l’isola alla consortedi questo, la quale perchè era di sebezia proge-nie discesa, fu detto che avesse nella sua patriafatto ritorno e soggettala quell’ isola a Gre-ci napolitani; formando appresso di poi quell’isolani una sola colonia con questi. Ma in qualeetà propriamente fosse ciò intervenuto,e in chemodo venisse retta sotto tale repubblica quellagenie,è ignoto. E dagli antichi scrittori sol-tanto si apprende,avere seguitato iGreci dipoital fatto a tenere sempre cotale isola, e adavere infino agli ultimi tempi la repubblica diNapoli conservata la dominazione di quellaterra , siccome sarà quindi a poco , tornandoalla stessa materia, più largamente disputato.
Tegmina queis capitimi raptus de subere cortexAerataeque mi cani peltae, micat aereus ensis. 1. c.