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ressantc quella istituita dal Magrini sulla luce dell’ anello,mediante uno specchio ustorio combinato con un termosco-pio. Eranvi adunque raggi calorifici in quella luce : questodato gioverà a chiunque si farà ad indagare la vera causadi detto anello.
La luce di quell’aureola decomposta dal Magrini diedemarcatissimi i colori rosso, giallo ed azzurro; il signor Fu-sinieri osservando a Vicenza dice di avere distinto beneanche il violetto. Il professore Perego decompose invece laluce proveniente dalle ultime fasi del sole occultatesi, étrovò uno spettro debole ma senza singolarità.
Intorno agli effetti chimici della luce solare parafi natu-rale che se ne dovessero manifestare prima e dopo l’ec-clisse totale: quello che interessa si è che furono nulli du-rante la totale occultazione, nel che vi è pieno accordo.
Circa lo stato elettrico dell’atmosfera, se positivo o ne-gativo, abbiamo asserzioni discordanti. L’osservazione col-F elettroscopio diversamente interpretata a Milano , fu fattaanche a Novara ed a Parma, e in questi luoghi non avreb-be dato alcun risultamento, essendo la foglietta dello stro-mento rimasta immobile.
Il nessun cambiamento nell’inclinazione e nella declina-zione magnetica venne assicurato dalle diligenti osserva-zioni fatte a Milano nell’I. R. Osservatorio, cui consentonoquelle di Novara .
§ 7 ° Fatti non del tutto assicurati.
Credetti opportuno, siccome dissi fin da principio, ag-giungere in questo paragrafo qualche cenno di fatti che civengono asseriti da un solo osservatore, e non trovano ap-poggio nei precedentemente descritti.
Incomincerò dal mettere in questa categoria un’ appa-renza occorsa a me medesimo. Io vidi l’aureola della lunafatta di due anelli concentrici, i quali erano disgiunti fra