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loro per l’interposizione di un sottile anello oscuro. Nonsarà qui fuori di proposito ripetere ch’io guardava dalla li-nea centrale della zona terrestre totalmente oscurata. Quan-tunque di questa apparenza abbia trovato qualche con-ferma in attestazioni verbali, non mi venne fatto di ve-derla citata in alcuna relazione scritta.
II signor professore Majocchi nota di aver veduto l’a-nello formarsi e disciogliersi non istantaneamente. Mentreci venivano ancora alcuni raggi di sole, egli vide compa-rire un arco di quell’anello dalla parte opposta, arco cheandò crescendo fino a diventare l’anello intero. Un’appa-renza simile in senso inverso gli occorse al primo spuntaredei raggi solari. Egli notò eziandio alcuni altri punti rossiall’ orlo del disco lunare in tempo della totale occultazione,oltre quelli già indicati al § 2."
Il signor professore Zantedeschi ci narra di osservatoriche avrebbero veduto nell’aureola della luna, non giàquella luce bianca pallida che ci è comunemente attestatada osservatori collocati in posizione più centrale, ma convarietà di colori che andava altresì cangiando incessante-mente. Siccome leggo che apparve quella luce pallida ccostante anche ad osservatori posti verso il lembo dellazona terrestre oscura, mi farò lecita una domanda. Sarebbemai che i summenzionati avessero trascurata la diligenzadi mettere per poco in riposo l’occhio stanco del guardarenel sole, prima di esporlo alle tenui impressioni della lucedell’anello?
Registro in questo elenco anche le oscillazioni nella co-lonna mercuriale del barometro osservate dal signor Cene-delia; e i 12 gradi di che abbassò a Vienna il termometrocolla bolla annerita.
Del resto, se vi piace andare in traccia di singolarità,scorrendo i tanti articoli e rapporti, come a me è toccatodi fare, troverete di che appagarvi. Troverete che in tempodella massima oscurità furono vedute stelle cadenti, ed an-