IO
Dell’ Istoria
10 di Dante nel XIV» del Purgatorio. Nello stato frimaio non fi rin-
Jelva, e della tronca sono i due seguenti passi della Ganzorredcl ReEnzo nella Raccolta dei Giunti. - i
Del mio servir non ve»
Che gio' mi se naC-cresca . .
^ Homo che vìve in pene
Ed a gio'non s'avvene ■>.
Anzi alle volte non troncavano*a!tro, che l’ultima letteracome ap-parisce dal seguente verso d’un Sonetto doppio d’incerto Autore An-tico 5 di cui appresso più ampiamente, sarem parola /. On-nì gioì' mi.'rancura » • • - . " -■
Potrebbe il parer del Fausto appoggiarsi alPuso , che tra.gli Anti-chi era frequentissimo, di scrivete intere, le voci, che ne'versi dove-van troncarsi , senza che obbligo j.o necessità alcuna ve gli, spinges-se . FranCo, Sacchetti. ( 5 ) in, un Sonetto impresso nella Raccolta del-FAllacci scrisse. direi t duolo in, vece di dir , e di duol . Jo posto dire ,che in questo, alpestre dito ; e. appresso Quietate il duolo, vi prego., che''in 4 avvinse .. ButtcFMesso da Firenze Arìstotile > pet- Arìstotù '-, in un'altro Sonetto nella! stessa Raccolta; Arìstotile' lasso Phylosophia . Fran-cesco di M. Simon Peruzzi Fiorentino, che poetò in tempo del Sac-chetti, Cielo per, Ciel , in un altro Sonetto nella medesima Raccol-ta : Chi guarda il Cielo quandofi . volge adorno . Ale uzzo Tolomei daSiena, in un’altro ne’Mss. Chisiani te la dico per tel dico? perènte lodico Amor, che l'entende, nel qua! verso S.’avverta', che.siccome do-vea troncarsi la dizione, te lo. così;dovea scriversi intera la voce A?mor. Musa parimente da Siena tra i,medesimi -Mss. volere per voler:.Perche lo so volere far mi potete ». Ugo di Massa tra gli stessi Mss.^sa-dicare, e core , in vec.e di giudicar , e di cor : In giudicare lo core non,ha potenzia . M. Francesco Inrtoma neirettasillabo della coda d’ unsuo Sonetto nella. Raccolta dell’Allacci Bollore per Dollor: O sommoBollore pio : e finalmente il B. Giovanni Colombino in, una,sua Lau-da tra i mentovati Mss. giubilare per giubilar ;. Cantare , e giubilarevo per tu» amore . Ma nè questi v nè innumerabili altri simili esem-pi, che si potrebbero addurre-,, alla fine farebbon nulla pel Fausto, im-perocché Federigo Ubaldini-diligentissimo osservarore , e collettorede’costumi de’nostri antichi Poeti, nella Tavola de’Documenti d’A-more del Barberi no alla voce Persi , dice in questo proposito le se-guenti parole.. Anche il Cardinal Bembo osservò, che ne' Mss. diquel-l'età erano scrìtte intere alcune parole , che in pronunciandosi poi l'ac-corciavano •, e reca per esempj alcuni passi del Petrarca.tratti-dal suo,originale, il quale come era purgati stimo , ed esattissimo , così nondobbiam credere , die avesse voluto senza alcun bisogno storpiar lesue maravigliose Poesie con simile scempiato modo di verseggiare .
( 6 ) Alle quali cose dell’ Ubaldini noi aggiugneremo » che gli Anti-chi
( 5J) Non Franco Sacchetti , ma Antonio Cocco da Venezia in un sonetto a.Franco Sacchetti. Vedi la detta Raccolta a c, 30. E lostefso Crescimbeni porta,
11 detto Sonetto nel voi. 3. de’com. lib.t. al ». 90. per saggio del detto Antonio,Cocco, che in questa Fdìz. sarà nel vol.%, dell'Opera .
’($) Ciò pure si osservò da Posti del 1400, Ideile Ballatettedel Mag.Loxec-