Band 
Volume primo.
Seite
24
JPEG-Download
 

3.4 Dell* Istoria

D'ognì virtù radice: v

Che salma peccatriceSerica te è come terra fetida bum or e ^jfmor, serica il tuo dono-Invano io m’affatico :

Tu fai che in fermo io sono> ■

Per lo peccato antico, » , .

Famelico, e mendico,.

Pien di miseria , e male,

Et ! anima carnaleSettz,a !aiuto tuo vivendo moreDunque, divin SpiraculeiInspira il mio cor yt\no :

Tu fai eh’il tuo habitaculo

Solo è nel cor fiumano. , .

Dogai voler mondano '

Purgarne tutto quanto

Sì che il tuo lume santo

Alberghi nel mio cor da tutte tbore -,

O Manna saporito

Dogni dolcezza pieno,

O Zuccaro condito '

Senapa piacer terreno, ■ •

Guardame.'dal veneno, • -

Che ogn’ or mi e poso inante :

Sì che salma constante

Senta dolcez.z.a sol nel tuo sapore »

Signor dammi scientia-,.

Consiglio, & intelletto,

Fortezza, e Sapienti a,

Pietà, e timor perfetto,

Poi vieni entro al mio petto ■

Di tante gemme adorno

Sì, che a l’estremo giorno

L’alma ritorni ignuda al suo Fattore, ,

Del Madrigale tra i Moderni molti furono , che si valsero , e ne-composero-vaghissimi di varie tessiture, e spezialmente lo Strozzi, eil Guarirti, de’quali in altro luogo facciam parola. Ma noi , accioc-ché dalla varietà degli Autori si ricavi maggior gusto , corremo Pc-sempio di quello da M. Remigio Nannini Fiorentino , detto comu-nemente Remigio Fiorentino,, il quale fiorì circa il izzz.

Quanto di me più fortunate sete,

Onde felici, e chiare ,

Che correndone al mars-La ninfa mia vedrete.

Quanto beate poi

Queste lagrime son, ch’io verso in vomi-che trovandola scalca, ove ella sede,.

Le baceran, così. correndo il piede .

O pia»