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Volume primo.
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49
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Della Volgar Poesia Lib. t 4S

Al. Sì quei, eh'han crudo Amore a i lor destri*

Tir. Sempre Amore le* di foro, e crudo i vanti’.

AI. Amai fu sempre Amor gioì* e diletto,

Tir. Ah, che così non dicono i miei pianti.

Al. Troppo il desto t'inganna, e t’empi e il pettoDi fallaci apparenze, ond’è, che insiemeOr ti affligge , or lusinga un vario affetto .

Com'Uom , se morbo , e grave cura il premeTalor sognando , e vani spettri , e larve,

Fra speme, e duol torbido ondeggia, e temeiNè benché poi con l’ombre il sonno sparve,

Dubbio fi rasserena., o finto crede

Col teflimon del dì ciò, che gli apparve .

Così mal cauto a quel pensier dai fedeChe ti dipinge Amor foro, e tirannoCrudo in usar pieta, non che mercede,

Nè vuol, che al lume di Ragion l’ingannoE 7 vaneggiar tuo miri, omise che graviTe di non giusto immaginato affanno ,

Non son non son così pesanti e graviLe catene d'Amor qual fingi o pensi ,

Ne strali hà, che dolcissimi , e soavi .

Oh se questi d’Amor bei rivi accenfi ,

E fiorì , e fonti , e sere , e rupi, e pianteAvessero talora, e voce, e sensi.

Dir lan , che arene il Mar non ha, ne tanteFronde Aprii, raggi il Sole, e stelle il Cielo ,

Quante Amor gioie dona a un core amante .

Non z>edi là, come in quel verde steloMostra la rosa con l’accese foglieParte di queli' ardor, eh'in seno io celo.

Mira colà quale d'Amore accoglieFoco quel giglio , eh ’ appo lei s’assideSotto il pallor di quelle belle spoglie.

Natura in lor, qual fra di noi divide

Cura, e stimai a' amar ; pur questo, e quellaScherza con s aura innamorata, e ride,

Tir. Oh se aveffer d’Amor senso, e favella

Le sere, i fonti, e , star, che in vago risoScherzan con saura innamorata, e bella’,

Udiresti, o Pastor, quanti diviso

N' ha Amor di vita • e co’suoi tristi amoriTi mover tana al pianto Aci, e Narciso.

Jo ’l so, se dona A <.or gioie, o dolori’,

Io, che sento netl aura il stero artiglio,

Io, eh' amo più ds fonti, e pili de' fi rei .

Felice te, cui lascia asciutto il ciglio

Amor ■ m o non è, ver, che duol non senti,

O amerai Tu come la rosa, e il gìglio.

Cresi. Ist.fsoig. Poesia. Tom.I. ' h