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Volume primo.
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Della Volgar Poesia Lib. I.

Esenti, o Alesi, ond'è eh’afflitta* ed'egraL'alma langue nel sen, qualor 1‘impiagaQuell' Amor, che tu dì, che la rallegra,

Di bionda treccia, e d'una guancia vagaJJ alma , che a gioir nacque a i Numi avanti »S'innamora quaggiù, ma non fi appaga .

Così, benché gode (fi un qualche istante;

Perche non gode il ver, torna a penare,

Se pur non pena sempre un Alma amante .Crudele Amor, che-sforza a sospirare

Se I'Uom sai lieto, e il Usci tn doglie avvinto ;Quando neghi il diletto, o nol sai dare .

Ma sorse, ahi troppo avanti il duol m’hà spinto ;Cedo , o Amico ; venite o Ninfe in danza ,Fateli una Corona ; Alesi hà vinto .

Serba una gioia Amor, eh’ogn’altr a avanza ,

E fà dolci le piaghe, e dolce il dannoSei tìt, soave, cara, alma speranza.

Alesi, Alesi ! ah sgombra omai l'inganno;

Speme, eh’ogni momento a morte chiami,

Ah se questo è il gioir, qual sìa l'affannaiLeggo negli occhi tuoi ciò , che dir brami,

S'Amor, dirai, non è, che un dolor rio,Perche pene io non sento, e tu pereti ami*

Io amo, ahimè, che’l vuole il destin mio,

E so, ch’io moro;, e il colpo è in alto, e'I vidi;Ma inerme, e prigionier, che far poss’ioìTu non apprendi il mal, perché fastidiAli’empio Amor, che il Calice findora,

E bevi intanto il tuo veleno, e ridi.

Al. Dolce, e caro velen, se da quell’ ora,

Che da un bel volto il bevvi, ei tal mi rende*Ctiil viver senza lui, grave mi sora .

Ma se talor poi lievemente offende,

N'appaga poi con tal piacer, che pariGioia fra Noi mortali in van s’attende.

Quella man, che da i concavi alveatiInvola ali' Api il mei, benché fi punga,

Favi però non trae men dolci, e cari.

Ma siasi pur come tu vuoi, che lungaNostra tenzon saria pur troppo, quandoPer molto dir non sia, eh’al ver mai giunga.

Già starno al prato, or via cantiamo-, e in bandoscadane, Amico, la tua doglia acerba;

E tu stesso il tuo duol tempra cantando.

Tir. Poiché cantando il duol fi disacerba,

Cantiamo, Alesi : E voi per lo poggettoPascete, Armenti miei, pascete l’crba.

Sediamci qui fra i lauri, e il ruscelletto,

Cresc. Ist. Folg. Poesia. Tem-I.

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