Band 
Volume primo.
Seite
67
JPEG-Download
 

Delia. Volgar Poesia Lib. 1 ° 67

Ognun segua Bacche te.. -c.

Ogniun cridi Bacche Bacche-Et pur cacci del vin giùPoi con suoni farem, fiacche-Bevi tu &’ tu & tu.

Jo non posso ballar piùOgniun cridi. eu hoeOgniun segua Bacche te

Bacche Bacche eu hoe .. . . .

e oltre a ciò avverte del. Marini,, e del Cliiabrera; coetanea del Ni—

.fieli, i quali non. credo , che da; lui aveller bisogno- di. prenderne laforma : egli è. ben vero però ,, che XJdeno. può dirsi ritrovatole di’moire stranissime voci incapaci; anche di significato „ colle quali, ve-ste lussuriosamente quel Ino Ditirambo ( 18 ) E circa il secondotal Sestina a me rassembra pin storpio-d’ Ottava Rima che nuovaforma di; componimento; ne perché; alcuni stimino,.che si confarci»meglio al Lirico stile,, affermando l’Ottava, esser propria dell 7 Epico,concorrerò. Io nel parer di costoro poiché siccome, abbiam: pari-mente veduto di sopra, secondo, la-fughetta materia, e il carattere,,col quale si scrive, non men 1 gentile„dolce, e leggiadra- apparisce 1’

Ottava Lirica, che PEpica sonora,, grave,, e maestosa: il che può an-che ciascun riconoscere , leggendo-le vaghissime Stanze del: Poliziano,.del Bembo,. e degli altri maestrie il perfettissimo Gossredo deh Tas-so; e oltre a ciò, tal Sesta- Rima è parimente antica-; essendovi, fral'altre cose >, il Romanzo-della Leandra, im simil metro composto : equesta invenzione la. contrasta al Marini anche Gabbriello-Zinano nelDisegno intorno alle sue Rime amorose stampato colle medesime Ri-me , ( a ) ove dice, che ne fu inventore Pier Durante , il quale vi fa). Pag. 40.compose un Poema prima , che il Marini nascesse , e questo Poema,è appunto la mentovata Leandra «. ( 19 )

E a Sareb-

('18) E ìn ciò fu il Fioretti imitato da Francesco Maria Cualterotti in tre-suoi Ditirambi, intitolati t: La, morte d.’Orfeo,. Le nozze d’Arianna, il Mag-gio; e da Carlo Marucelh nelle.- sue Poesie Ditirambiche.. Sopradi che -cedasila Lettera: dietro a dette Poesìe del Cualterotti al Marucdli ,, ìn cui coll'enfafìdovuta per testimonio dì’ molti al Ditirambo,; procura di scusare , e cogli efcmp’ydegli’ antichi’ Scrittori di' autorizzare questo bizzarro accoppiamento dì. vociMa molto, più. la. lettera d’Aleffandro Adimari.#’ sopraddetti Gualt erotti e Ma*.medii scritta sopra, la Poesia Ditirambica , dove dopo aver. dette varie. opî~.nioni intorno ali’etimologi a della parola Ditirambo ,, ed assegnatealla: sua per-,sezione sei qualità , cioè Voci moItiplicata.mente , e licenziosamente com-poste: Animosità di metafore:. Iperboli grandi e spesse e Sublimità d'inven-zione,, e disposizione: Piedi e numeri sciolti:, e Musica Frigia,. cioè sono-ra , e strepitosa ,, concbìude'.. che il Ditirambo, consiste tanto, nelle parole ,quanto, nelle, figure : e finalmente venendo più-particolarmente al DitiramboItaliano, termina così la lettera : Mi sarei, bene di; parere salvo ogni mi-glior giudizio, che, le voci composte si usassero in quella maniera,. che Co-xinna disse a Pindaro delle figure, dellefàvole, e de’traslati, cioè: ma-«u semenspargendum, & non toso c.uleo effundendum.. Ogni cosa insiemefu stampata in Fir. per il Ciotti. 162,8. 12.

(»?) Hella raccolta che segue : Opera nuova de laude faste 8 c composte.

*