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Della Volgar Poesia Lib. I.
Ea che di quefla sol si parli : a que sia.
Col dolce canto i chiari spirti defittaChe con gran sesticon eterno esempioSacrino un tempio.
E nè meno ( 21 ), lasceremo qnell* altra in tutto simile alla nostraVolgare , ma mescolata di parole Latine toscaneggiate , e appellataPedantesca, della quale fu inventore Camillo Scrofa Gentiluomo Vi-centino^ e sotto nome di Fidenzio Glottocrisio Ludimagistro ne die-de fuori un Voltimetro intitolato Cantici » de’quali porrem qui. il se-guente esempio..
Voi, eh'attribuì arreEtis auscultate
In lingua hetrusca il fremito , e'I rumoreDe‘ miei sospiri pieni di sapore ,
Forse d'iutemperansia m'accusate .
Se vedese L'eximia alta beltateDe L'acerbo lanisa del mio core ,
Non sol darese venia al nostro errore yAda di me havrese , ut aquum es, pietate*
Mei mihil lo veggio bene apertamente y.Che a la mia dignità non fi conviene-Perditamente amare , e n'erubesco .
Aia la beltà antediEla mi ritiene
Con tal violentin, che continuamenteOpto uscir di prigione , e mai non esco *
Nè finalmente quella, simile altresì alla. nostra Toscana, cheEroî-comica incitolossì; (22 ) la cui invenzione ,, è incerto , se debba as-criversi ad Alessandro Tastoni y che Fanno 1622..' diede alla luce LaSecchia Rapita , Poema da lui- composto in pochi mesi Panno 1611..o a Francesco Bracciolini, che vi compose Lo Scherno de gli Dei, ilqual Poema, benché fosse impresso quattr’anni dopo la Secchia , non-dimeno nella lettera si dichiara , che era stato composto molti anniprima , e tal poesia può disunirsi , e chiamarsi ,. imitazione d’azionaseria fatta con riso. Ora dalle mentovate Opere alcuni presero occa-sione di valersi, di questo stile, anche ne’componimenti Lirici; e in-fra gli altri Niccola Villani sotto nome d’Accademico. Aldeano vicompose alcuni Sonetti, l’uno de’quali è il seguente-
L' Argento, e l'or , ch'ognun destra , e chiede ,.
E cui gran tempo accoglie,, un'bora sgombra »
Già non bram'io: che la lor luce adombraL'anima sì, che la virtù non vede .
E quanto se ne fan più ricche prede ,
Di pensier più molefti il cor s'ingombra :
Cresce Poro il desio , com' arbor' ombra ;
E posseduto il suo Signor possiede .
Pago , e lieto io men■ vivo in rozx.o speco»
De Poro prigionìer, non già prigione :
E li -
(21) Di fi fatte Poesie veggafi ciò; che ne dice Gius. Blanch. Tratt. della8 at, lial t a 52. -
(T2), Di tali Poemi giocosi, leggìi? il giudizio del Blanch, sopraccitate a pag.