i-jG De v Comentarj: Intorno Ali’Istoria
Se per me la virtù stesa fi lede ,
Amor che suole haver potenzia tanta »
Come a. fi gravi offese mn prevede ìSe mai coglieste frutto di tal pianta ,
Mandatilme a dir -, eh’ io n'ho tal fede ,
Ch’efto desio tutto lo cuor mi schianta.
Della seconda corremo l’esempio da un sonetto di M.. Jacopo Mo»stacci da Pisa, detto anche Mostazzo» che fiorì nel izoo^ cavato dal»sa Raccolta deU’Allaccî.
Sallicitando un poco meo /avereE cum lui voglendomi deletartUn dubio che me misi ad avereA vui lo-mando per determinare »
On orno diz.e- eh’amor a podere <..
E gli corali difirenz.e ad amareMa eo non lo voglo consenterePero eh’amore non par se mi pare..
Ben trova l’om una amorosa stateLa quale par che nassa de piacereE Lo voi dire om che sia amore..
Eo no li saz.o altra qualitateMa z~o che e da vui voglo oderePero ve ne sano sentenziatone.
L da un altro di Ser Cucco di Valsreduccio , detto anche Lecco diM. Gualfreducci , tratto dalla medesima Raccolta , il quale è anchene’terzetti rimato stranamente
Jo fio nel Limbo , e spero di vedereLa gloria de cholui eh’ è somma luceLa qual da morte a vita me conduce •
T enendo me foggiedo al suo volere ..
E ciò spesando non sento martire ( rima falsaSperando senpre udirla dolete voce (rima salsaLa qual lo spirto mio tutt or riduceA beningno fingnor senpre hubidire. (rima falsaPero lui prego , che tro-ppo non tardiAl servo suo mostrar quilla chìarez.z.aChe scanpe ti cor da gli amorosi dardi,.,
Ch’ en verità niuna maggiur fortezzaDar se porria al cor per sostenereLi gravi cholpe che li fan patere.
Della terza v’è esempio di Ser Giovanni Mcndini da Pianetrolo*il quale scrive un sonetto a Franco Sacchetti , nelle terzine di cuisono due versi sciolti . Il sonetto è. il seguente y, preso dalla stessaRaccolta.
O piombo , o vetro, o di sciama vasoQuale Lucina ti chiamò su ’l fiumeChe bagna , e riga il fior d'ogni costumePoi allevato al fonte di Parnaso ..
Perche il lauro non (opri quel vaso,. ->
Del