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Volume primo.
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178
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(a ) -.Raccd,Giunti fogl,TA, a terg.

(b) Rateai,Giunti fogl,75- » ttrg.

17* De’ Comentarj Intorno- AH’ Istoriai

Di varie stravaganti maniere circa la quantità delle rime de'sonetti,. CAP. XIX.

O R passeremo alla quantità delle rime , trovandosi aneli'essa spes-so variata ne’sonetti da’nostri Poeti > massimamente, ne’primi se-coli; e perché la varietà della quantità delle rime, che fono nelle de-sinenze de’versi apparisce da gli esempj dati di sopra,.però qui faremosolamente menzione, di quei sonetti,, che anno la rima anche dentroi versi , i quali comunemente si chiamano rimati alla Provenzale :anzi perché queste rime per l’oEdinario seguitano la desinenza del ver-so antecedente, e, si pongono in quel sito, che più. aggrada al Com-positore , e di ciò si leggono infiniti esempj de gli antichi , noi ci-ristringeremo a quelle maniere, le quali ne sono parure più curiose,,e singolari ; ed appunto tra gli Antichi ne sembra tale quella usatada Dante da Maiano nel seguente suo sonetto, i quadernarjdel qua-le anno la rima ripetita solamente nel mezzo del secondo , del quar-to, del sesto, e dell’ottavo verso,, ed i terzetti nel mezzo di. tutti. &lor versi la portano.

{a) Lasso per ben servir sono adastiatoNon eve ingrato a cui haggio fervuto ;

E per amar mi trovo disamatoE discacciato, e non ne trovo aiutoE senz.a offenston sano incolpatoE giudicato-, e non haggio fallutoNe pero non fi move lo mio usatoCui haggio amato son suo conceduto, ^

Cui ho fervuto un dono mi faceffe

Non le spiacele poi eh'io l°ho fervuta ,

Avria compiuta tutta mia speranza.

Di tale erran z.a lo mio cor, traheffeChe non fenefse per està ferutaCh'è pik-arguta,. se fosse di lanz.a .

Un’altro sonetto fece il medesimo Dante d’assaipiù strana tessitura,di rime , perciocché , oltre alta rima solita nelle desinenze de'versi,,ne ha due nel mezzo di ciascuno». le quali riaccordano insieme, e lofanno in guisa , che se si considera bene il sonetto , egli ha tre.ordi*-ni di rime tessuti ia lina stessa maniera °.

(b ) La fiore d'Amore volgendola parlare.

Innamorare d’amare ogn’huom dovrta ,

Dolzore ne lo core dovria portareQual asservare donare sua segnarla *

Pintore di colore non somigliareQuando appare lo turbare rise larla-'.

Decere quello flore fa di plantareChe non ha pare, ne trovare fi porta ,

Sed eo porria , vorria sua amistateFolontate ( facciate ) e'I mi fa direChe vostre de fenire m i projfmato

Sedd