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De’Conjentarj Intorno AH’ Istork
particolarmente per la felicita deli’improvvisare, avendo in tal guisacomposto un grosso Romanzo intitolato i Reali, cui, mentre egli 1’andava componendo , e cantando nello stesso tempo, gli amici, egliuditori trascrissero , come si dice nella lettera stampata insieme conquelli l’anno i 5 3 4. dopo la morte deH’Autore, che era seguita nonmolti anni prima. Oltre aquestidue, di non minor fama stimossi M.Silvio Antoniano, di cui in questo proposito dice il mentovato Ruscel-li . Riabbiamo al presente vivo ,- & in ejsere appreso r miei Illustrissi-mi , & Eccellentissimi Signori da Este in Ferrara M. Silvio Antorna-no , il quale ha già due anni al passar della Serenissima Regina di Fel-lonia fu in Fenezia coll'Illustrissimo, e Reverendissimo Cardinal di Fer-rara , & essendo ancor fanciullo , che scuramente non arrivava a i se-deri anni , fu veduto , ó" udito alla presenza di sua ARaeftà , e pitivolte in Casa del detto-Illustrissimo , e Reverendissimo suo Signore , edegi'Illustrissimi , e Reverendissimi d'Augusta , e Trivultio , e d’altripersonaggi , cantar sopra la lira , o sopra il liuto , e con infinita gra-zia di voce, di volto, e-dì maniere , facendone stanze d’ottava rimaali' improviso sopra qualstvoglia soggetto , che gli-fosse proposto ; e nottisolamente la parole erano purissime nella Lingua, convenevoli col sogget-to, non posi avenealcuna duramente, 0 soverchia per empir verso, 0 perfar la rima, e lo stile era alto , e bellissimo, ma ancor'egli arricchivail soggetto con tante belle sentenze , e con tanta vaghezza di pensieri,Ó’ ancor mostran dovi-studio, e dottrina, che de' circostanti pin ne resta-vano astratti, & attoniti quelli-, che più erano di dottrina , e di giudi zie,facendosene da ognuno universal profezia, che se quel fanciullo havrà vi-ta (comefi dee- sperar dalla grazia di Di», che per gloria sua, e conten-tezza de' buoni vien dando al mondo di questi così divini ingegni ) eglista per riuscire un vero, alto miracolo di questa età : perciocché ohtre a questa vivacissima sublimità d’ingegno suo naturale, fi vede in luiun grandissimo desiderio delle, virtù, & un continuo studio . Profezia ,che poi verificom.' meatrc-M.. Silvio stimarisfimo non meno nella let-teratura^, che nella esemplarità della vita ,, di grado in grado arrivòad esser Cardinale di S. Chiesa.
Ma a’ nostri tempi l’improvvisare molto si è avanzato di stima,e di reputazione: perciocché, tralasciando , che ora si cammina cotimaggiore strettezza, per l’obbligo della rima detto di sopra , ci hadi nobilissimi. Personaggi,. e de’Letterati-nulla meno eccellenti , chesovente godono di esercitarlo, non solo in versi, ed in ogni forca di-metto, e di stile, ma in prosa in ogni materia sì erudita, come dot-trinale ; anzi il glorioso Principe Cardinal Pietro Ottoboni Vicecan*celliere di Santa Chiesa, il cui ingegno, e la cui prontezza è mirabi-le in ogni cosa, e particolarmente nelle materie letterarie, istituìglianni passati una conversazione privata di lettere , la quale ogni Lu-nedì si adunava nel suo Palagio, e talora in altri luoghi di sua giuri-sdizione, ed in essa si operava improvvisamente con eruditi discorsi,c con poesie d’ogni genere, tessendosi anche, talora col suono, e ta-lora senza, pocmettid’ottave., capitoli, catene di sonetti, di canzoni,,di canzonette, e arrivandosi insino a comporvi-corone perfette_, e astendersi le disside de gli improvvilatori per quattro, e sciere continue >
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