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Volume primo.
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221
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Della Volgar Poesia Voi. I. Lib. III. zzi

iti I quali, degna di memoria, oltre alla prontezza d'ognuno, fiera,là vivacità dall’Avvocato Gio. Batista Zappi Imolese , la sceltezza diFrancesco del Teglia Fiorentino , la felicità dell'Avvocato Francesco.Maria de’Conti di Campello, e dell'Abbate Pompeo Figari Genovese:ma sopra il tutto la nobiltà, robustezza, fecondità, e grazia , di chilor prescdeva , e benché tal letteraria conversazione , costretta daldesiderio di Roma a mettersi in pubblico , abbia ora presa forma displendida, e maestosa Accademia , la quale si raguna la séra d’ogniLunedì, con ornamento di musica, e di suoni, regolati da Are agno-lo Gorelli famoso professore di violino , clic con tutti gli altri ope-ranti, si truova al servigio di così chiaro Principe; nondimeno, oveprivatamente mai si raguni, ritiene anch’oggi il inoprimo maraviglio-so istituto.

Delle Selve, e degl'Idìllj . CAP. XII.

O LTRE a’suddetti , il proprio nome , e maniera anno le selve »delle quali altre si truovano in versi sciolti , ed altre con unaparticolar legge di rima, riferita nella nostra Istoria {a) dove abbiam (Odato anche i saggi d’ambedue le maniere. - onde qui altro non aggiun-?^getemo, se non che elle sono componimenti fatti con calore, ed en-faticamente stesi senza riguardo , e per quanto porta un’ empito d’ingegno.

E Fanno altresì gl'Idillj, de'quali parimente abbiam savelIatonellLIstoria (b) ove perciocché non dicemmo cosa alcuna circa la loro in- Lt yvenzione, ora soggiungeremo , che il Cavalier Gio. Batista Marini ,L^ If ' 'Poeta del passato secolo decimo settimo, se la faceva propria, e mol-to se ne gloriava ma in contrario havvi due testimoni ; F uno de’quali è Gabriello Zinano-di lui coetaneo, ciré in un discorso, che vastampato colle sue Rime Amorose, «de intitolato Disegno ( c ) così di (c) Foglio.ciò favella. Quanto ali' Idillio, ne sono fiati fattimolti , come mojlralo Stigliam, prima , che il Marino nascesse ; & io ne stampai alcuniquaranta anni sono . Dira che egli ha dato il nomeì Che lode fi convie-ne a chi prende un nome da' Greci tradutti , che ogni fanciullo può sa-rei L’altro é il Menagio in una lettera responsiva a Carlo Dati, im-pressa tra le sue Mescolante ( d ) ove dice . Si gloriava il Cavalier ( dj Pag. 94.Marini , come Lsho osservato, d’essere il primo ritrova tore d’Idillii nel- rifiamp. dila detta lingua : Nientedimeno parecchi anni avanti a lui n'aveva puh- ^ ette redam.blicato uno il Preti,, cioè quello della Salmace . Ma sopra di ciò. tratte-nendosi un giorno detto Cavaliere col Signor Cappellano , gli disse , cheil Preti l'aveva composto ad imitazione de'suoi , i quali buon tratto ditempo innanzi, che sofferò datiàlleftampe, gli aveva communìcati , rs-me a suo parzàalisstmo amico .

Delle Quarte, e Quinte , e Seste prime . CAP. X 11 L

E D anno altresì il lor metro particolare le quarte Rime , o qua-dernari, e le seste, d’ambedue le quali spezie di Poesia abbiam fa- ( e ) zìb. 1.Vcllato abbastanza nell? Istoria (e) ed altrove eziandio in quest’ope- pag, 61,6667,Cresc. Jst, Folg. Poesia. TomJ. P 3 ra, c