Della Volgar Poesìa Voi. I. Lib. HI. rr.5
Di var} Componimenti Ditirambici » CAP. XV.
*fc ~yT A alla smoderata licenza de’ Ditirambi è stato alle volte postoqualche freno, legandosi, e costringendosi dentro i limiti delleCanzoni appellate Ditirambiche , delle quali parleremo a suo luogo ;ed anche de’Madrigali, come sono le Vendemmie del Chiabrera, e de!sonetti, massimamente allorché dee servire il Ditirambo per far brin-disi ad alcuno; ed in questo proposito vaghissimi sono quei sonetti d’Antonio Malatesti, pubblicati con titolo di Brindisi de'Ciclopi Panno1673. dopo la morte dell’Autore , che seguì nel principio dell’annoantecedente ; e parecchi ne abbiamo ancor noi nelle nostre Rime ,che parimente brindisi appelliamo. Ma per dar di loro alcun faggio,ei varrem di quel brindisi , che fece in un madrigale d’ordine delCardinal Giovanni Delfino , il Canonico Lorenzo Panciatichi erudi-tissimo , e gentilissimo Cavaliere , al Cardinal Leopoldo de’Medici »mentre con elio lui sedeva ad uno stravizzo.
Questa , che di Murano
Temprata fu nelle fornaci accese,
Quando mi die con la sua man corteseQuei , che sii l'Adria tigne Ostro RemanoDisse colmala in giro’,,
£ al tuo- Signor sovrano,
Ch'io tant’ onoro, e ammiro,
Fer me consacra coì pin nobil vino
D' Arcetri, e Mont aitino ; '
E fan questi FalerniAlla salute sua balsami eternit£ alto comando adempio,
E del schietto suo cor limpida imagoT* offro questa , eh' or’ empio ,
Tanna non già, ma pelaghetto, o lago »
Gradisci me, giacchi solcar non puoteDalle rive dell' Adria al mar TirrenoSaggio Del fin , che del suave cantoDa sponde si remoteDe’ Toscani Arioni ode Vincantai
A etti quel gloriosissimo Principe , che mentre viste » su il maggiorsostegno , che avessero s Letterati » rispose con un’ altro madrigalemandatoci insieme colla proposta dal più volte nominato » e da no-minarsi letterarissimo Antonio Magliabechi, il quale è del seguentetenore.
Chiama, Lorettno ,• la tua Musa amica ,
Mentre con questa manoEntro a tanna pregiataD’ Adria al Cigno sovranoConsacro di Trebbian manna dorata >r Fa, eh'al sacro Cantar sen’voli, e dicaPiena d'alta letizia,
Che