Band 
Volume primo.
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228
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( a ) L'tb, I,P a £> 72 .

r.r.8 ve' Comentarj Intorno AU‘ Istoria

Meco di Citherea >

sitiam ente cantati

-La vinate infinita , eia fatiate & e.

Ma l’Alamanni meglio vi si adattò : imperciocché fece se stanzepiù lunghe ; e trattone uno, tutti gli altri ti tessè «ti foli ettasillabi,a’quali diede un carattere, che se non agguaglia il Greco, molto piùgli si accosta , che quello del Tasso , come si vede nel seguente sag-gio del terzo Inno de’suoi stampati.

Ballata.

Rare volte adiviene

Che fuor del tronco istessoNaschin contrari i rami ;

Che’l mal medesmo , e'l beneChe all'un gli vien concessoPar che nell'altro brami:

Ch'oggi a cantar richiami ,

Convien l'alta , e graditaScorta de i versi miei ,

Che dire io non porrei ,

Senna la santa aita

D'un'alma Margarita '. ■

Contra ballata.'

Cantiam , dive Sor elle ,, . /

D ella Sorella pia . -

Del nostro Gallo altero:

Ch'in lei poser le stelleTutto V migliori che staSotto 7 divino Impero ;

E congiurate feroDel Ciel Vesempio fido ,

Perche la nostra etade ' ,.

Dshonore , e di bontade

Dentro il Francesco nido •- ■ .7

Toglieste ali'altr e il grido i

Stanza.

Deh com’è dolce , e chiaraQue II’umiltà , che staPosta in reale alternaiDeh com'e santa , e raraL’honesta leggiadriaIn immortal bellezza îPoi tutti gli altri sprezzaE quei sol tien feliciPiù di virtute amici &c.

Oltre a questi due Autori, rarissimi furono quei, che s’impiegaro-no in simili componimenti fino a’ tempi del Ombrerà ; e quei , cheil fecero , si valsero piuttosto del metro saffico , come è quell’Inno,da noi dato nella nostra Istoria (a) in parlando della Poesia nuovainventata dal Tolomei. Ma il Ombrerà, ed altri del suo tempo, e

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