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r.r.8 ve' Comentarj Intorno AU‘ Istoria
Meco di Citherea >
sitiam ente cantati
-La vinate infinita , eia fatiate & e.
Ma l’Alamanni meglio vi si adattò : imperciocché fece se stanzepiù lunghe ; e trattone uno, tutti gli altri ti tessè «ti foli ettasillabi,a’quali diede un carattere, che se non agguaglia il Greco, molto piùgli si accosta , che quello del Tasso , come si vede nel seguente sag-gio del terzo Inno de’suoi stampati.
Ballata.
Rare volte adiviene
Che fuor del tronco istessoNaschin contrari i rami ;
Che’l mal medesmo , e'l beneChe all'un gli vien concessoPar che nell'altro brami:
Ch'oggi a cantar richiami ,
Convien l'alta , e graditaScorta de i versi miei ,
Che dire io non porrei ,
Senna la santa aita
D'un'alma Margarita '. ■
Contra ballata.'
Cantiam , dive Sor elle ,, . /
D ella Sorella pia . -
Del nostro Gallo altero:
Ch'in lei poser le stelleTutto V migliori che staSotto 7 divino Impero ;
E congiurate feroDel Ciel Vesempio fido ,
Perche la nostra etade ' ,.
Dshonore , e di bontade
Dentro il Francesco nido •- ■ .7
Toglieste ali'altr e il grido i
Stanza.
Deh com’è dolce , e chiaraQue II’umiltà , che staPosta in reale alternaiDeh com'e santa , e raraL’honesta leggiadriaIn immortal bellezza îPoi tutti gli altri sprezzaE quei sol tien feliciPiù di virtute amici &c.
Oltre a questi due Autori, rarissimi furono quei, che s’impiegaro-no in simili componimenti fino a’ tempi del Ombrerà ; e quei , cheil fecero , si valsero piuttosto del metro saffico , come è quell’Inno,da noi dato nella nostra Istoria (a) in parlando della Poesia nuovainventata dal Tolomei. Ma il Ombrerà, ed altri del suo tempo, e
" ' ' " mo!-