Della Volgar Poesia Voli Lib. III. 2.2--
moltissimi del tempo corrente del tutto applicati a questo caratteredi più altre sorte ne fecero, e fanno, come spezialmente si vede daldotto Canzoniero del Dio di Francesco de Lemene, ove ne sono nonpochi, e pienissimamente si vedrà da quei di BenedettoMenzini, de’quali, non ancor pubblicati, trascriverem qui due, per onorare que-sta nostra Opera con uno de’bei fregi, che in questo proposito possadonarle l’artifizio Poetico.
Inno per la Beatissima VERGINE ANNUNZIATA,Slarghiam viola, e rosaAlla Celletta intorno,
Dov'ebbe umil soggiorno!
Vergine avventurosa ,
Che chiusa in caso veloF'e dolce forala al Cielo ,
Al Ciel, da cui discéndeGran Messaggiero alato ,
Che d aurea luce ornato ,
Tutto di luce accendeDovunque ei passa ; e insegnaBen di qual luogo ei vegna.
O Verginella eletta ,
In te la Grafia ha il regno ;
Di sua salute il pegnoDa te già il mondo aspetta tPegno , e parto feliceDi te, gran Genitrice.
Ella a quel dir le ciglia .
Grava "esalto stupore ;
E picciol vaso e il coreA tanta maraviglia .
Ma poi Nume l 1 adombra rNume, che orror disgombra ►
Già dall'eterea soglia,
Come in cristallo il raggio",
E a il Verbo in lei passaggioE prende umana spoglia :
Stelo in stelo fiorito ^
E giglio a giglio unito .
Te , gran‘Padre -, che desti
Col Figlio ogni tesoro : *
Te Santo Amore , adoro ,
Che Sposo a lei ti sesti,
Ch'or su !empiree squadreSplende Regina, e Madre.
Inno alla S. CROCE»
Ecco da lungi io scemoDel Rege eternoAlta d'onor bandiera yAugusta Croce ,
Che