2.4L De’Comentarj Intorno Ali'Istoria
xiii. uno de’quali è in versi sciolti , ed è quello: da noi portato disopra , che s’intitola Il Cantico del Sole , ed altri fono in forma dicanzonette,, come apparirà, da un faggio, che daremo nel terzo Tomodella presente Opera ; e il B. Jacopone da lodi che. fiorì nel Pon-tificato di Bonifazio Vili,, ne fece molti in. ballate replicate di varietessiture, molti altri in metro di barzellette , alcuni in sembianza dicanzonette , ed uno anche in ottave rimate ad uso. Siciliano ; (67)e tra quei del secolo xvi,. vi fu Girolamo Brironio, che intitolò Can-tici un grosso Volume d’ottave rime, nel quale ora se. (lesso , ed orail Pontefice Paolo III. introduce a favellare di varie materie , mas-simamente morali. , e teologiche . Ma Camillo Scrofa. Vicentino pre-se in. altro senso questo vocabolo » allorché l’usò nelle sue Rime Pe-dantesche , che si veggono impresse con titolo di Cantici di FidenzioGlottocristoLudimagistra sebbene noi crediamo,, che egli non già alsignificato di questa, voce avesse risguardo , ma solamente ali'esserglipartita più adattevole al suo pensiero d’uccellare a’Pedanti , che fa-vellano italianamente nella lingua Latina , e latinamente nella Ita-liana ..
Delle Mattinate « CAP. XXI..
L E mattinate, che , come spiegano i nostri vocabolari , fono can-zoni , che cantano gl’innamorati la mattina avanti giorno alleporte delle loro Donne,., con tutti i metri possono accomodarsi . Ellesono antichissime, trovandosi in uso ne’primi secoli della Poesia, co-sa) Specchio-^ ne si cava dal Passavanti ( a ) le cantero , e (onero.; e face.vale lamat-di Penitene, tìnata, e dal Boccaccio- (ì>) La Donna , la quale il lungo vagheggia -in ferma, pie- re ? e /’ armeggiare , le mattinate , e Ialtre cose simili a queste per amorTitbìT ^ et f atte dal Zima muovere non havevan potuta , mossero !affettuosemer i r frirole. Ma come gli Antichi se le facessero, noi non.abbiam potutotrovare .* stimiam bene , che non fossero dissimili a quelle-de’tempinostri, le quali tra i Contadini , e tra la Plebe si,sono ristrette; e sicantan per lo più col semplice suono della chitarra imperciocchétra i Nobili , massimamente in Roma , ha de gli anni , che sono inuso le serenate, delle, quali tratteremo in favellando della Drammati-ca Poesia.,
Delle. Laude CAP. XXII..
L E Laude, che anche Laide furon chiamate,, e Cantici, sono coni-. ponimenti in lode d’Udia, ode’suoi Santi» e l'istesso, che gì’Inni.in quanto alla materia, o soggetto, ma non già in quanto al carat-tere,, perciocché gl’Inni, come abbiam detto, sono di. carattere Gre-co, o Latino, e le Laude non escono dal carattere proprio Italiano;e comedie noi non biasimeremmo chi alcun’ Inno intitolasse Lau-da , nondimeno nè anche il, loderemmo.. Or delle Laude vecchissimo
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{67) Fra le opere del Benivienì' imprese»!» Firenze ini.st legge «»lungrcapitolo in terza rima ?’» loda di Dante Alighieri e della sua Commedia » > n "~titolato Cantico »