Ci) MS. 577laud. 590.ftgh 25 §°
3Si De’Cementar] intorno Ail‘ Istoria
Voglio fare ssperientiaDi quei che in te fi ferra.
Duo Signor fon Dio ’« Ciel : tu qui giù in 'TerraPerche fola non voglia &c.
Ed un’ Egloga del Trissino , fatta in morte di Cesare Trivulzio , edimpressa tra le sue Rime, nella quale si varia quattro volte l’Interca-lare ; e sempre si pone nel principio de’sentimenti.
Ma in questo proposito è molto più degna d’ osservazione una Lau-da di Ser Chelo Prete , tratta da un MSi della Chisiana intitolatoCannoni di Fra Jacopone , e d”altri ( a ) nella quale i’Intercalare si fanel mezzo delle strofe, come si vede appresso.0Vergine stimmi faiOrando atte venire
Perche non resti mai > >
Per me pregare il Sire 1
O carità *
Somma piata
Mi mostra sempre tua gran deità «
. Jo. vegho. chiaro e vero
Cogniuomo e orbo , e ciecheE a pel biancho il neroChi non fachosta secoChe gran piataO charità
Quante in errore chi atte non si dà fTuffe laverà pacieTuffo somma saluteTt* fontana vivacieA chiunque vuol virtuteO caritàSomma piata
Chi non ricorre atte niente fa,
7 "uffe cierta speranzaDi tatti noi mortaliChin te non a fidanza,
Si vuol volar sanzaliO charitàSomma piata
Pel pecchator . patire tal maestà iSe non fufis’ il tuo fruttoOgniuno era dannatoMa pel tuo figliuol tuttoIl mondo ft salvato
O charità ' . ■
Somma piata v.
Per noi . volle morir tal deità lDunque chi sìa V ingratoChe sempre non ti adorjPoi, che Hai scampato