Band 
Volume primo.
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382
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Ci) MS. 577laud. 590.ftgh 25 §°

3Si De’Cementar] intorno Ail‘ Istoria

Voglio fare ssperientiaDi quei che in te fi ferra.

Duo Signor fon Dio ’« Ciel : tu qui giù in 'TerraPerche fola non voglia &c.

Ed un’ Egloga del Trissino , fatta in morte di Cesare Trivulzio , edimpressa tra le sue Rime, nella quale si varia quattro volte l’Interca-lare ; e sempre si pone nel principio de’sentimenti.

Ma in questo proposito è molto più degna d’ osservazione una Lau-da di Ser Chelo Prete , tratta da un MSi della Chisiana intitolatoCannoni di Fra Jacopone , e d”altri ( a ) nella quale i’Intercalare si fanel mezzo delle strofe, come si vede appresso.0Vergine stimmi faiOrando atte venire

Perche non resti mai > >

Per me pregare il Sire 1

O carità *

Somma piata

Mi mostra sempre tua gran deità «

. Jo. vegho. chiaro e vero

Cogniuomo e orbo , e ciecheE a pel biancho il neroChi non fachosta secoChe gran piataO charità

Quante in errore chi atte non si dà fTuffe laverà pacieTuffo somma saluteTt* fontana vivacieA chiunque vuol virtuteO caritàSomma piata

Chi non ricorre atte niente fa,

7 "uffe cierta speranzaDi tatti noi mortaliChin te non a fidanza,

Si vuol volar sanzaliO charitàSomma piata

Pel pecchator . patire tal maestà iSe non fufis’ il tuo fruttoOgniuno era dannatoMa pel tuo figliuol tuttoIl mondo ft salvato

O charità ' . ■

Somma piata v.

Per noi . volle morir tal deità lDunque chi sìa V ingratoChe sempre non ti adorjPoi, che Hai scampato