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Volume primo.
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383
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Della Volgar Poesia VoLL Lib,VI. z8z

Da ti finiti- martorjO charitàSomma piata

Crnckdi alla mie fine la gloria v

Nè solo co’versi i nostri Toscani fecero gl’Intercalari ,• ma col ino isîo, che i versi accompagna : dei che si legge vaghissimo esempio trale Rime piacevoli dell’Accademico Aldeano in quell’Egloga , dove s’introducono Alco Pastore, e Almo Pescatore a lodare le loro Ninfe,il primo - sopra uno strumento, il cui- suono rende la voce di Tina ti -nella , o temila , confaitri vogliono, e il secondo sopra un’altro, cherende la voce di Trettanelo , che sebbene alcuni la danno alla cererà,

(a) Tranc.Patrio.. Poet.dee. Istoriai.

pag. 86 .

Nondimeno è propria della siringa ( a )

AL C Ov

Non habito mai selva

Di campagna, o di monte ;

Ale prato-, o fiume, e fonte

Si casta Ninfa :■ e non segni mai belva y

Ne saetto mai piaga

Cacciatrice sì vaga,

Come l’amata mia Fillide bella .<

Tina Tinella .•

ALMO i-

Non habità maremmeGiamai, ne cristalliniLucidi antri mariniSì casta Ninfa; e non pese» mai gemmeSì bella Pescatrice ;

Ne vaga nótatrice ,

Come simarilli mia, già mai noto „

Trett anelo

e così seguita per molte stanze, o strofe.

Nel rimanente alle volte s’ anno fatto lecito i nostri Poeti, o cavpriccio , o necessità, (98) che ve gli abbia spinti, di mutar qualcheparola dell’Intercalare, del che v’è esempio in quell’Egloga dell’cadia dd Sannazzaro,, che incomincia ° Poiché il soave stile, fil dolce

B b 4 canto ,

(98) Ni per capriccio , neper necessita, come malamente suppone il Crescim-beni, fi fecer lecito i nostri Poeti di variare V Intercalare nell’ Egloghe , mail fecero per imitare i Poeti Greci e Latini, che ciò costumarono di fare, Leg-

ganfi gl Idillj di Teocrito , e l'Egloghe di Virgilio, e vedraffì, che l'ultimavolta, che fi poneva V intercalare , ponevasi alquanto diversamente dalle al -

jota Nemesi ano fu, che nella quarta egloga non variò l'intercalare', per altro

quanti Poeti Greci Latini in Egloghe 0 Idillj prima di lui lo usarono , tutti iVvollero nel fine del componimento variare, faccende che serviste come di chiù —fa del canto di quel Pastore » che slinduceva a cantare nell'Idillio 0 ntll'Egloga»