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Volume primo.
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384
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384 De’Comentarj Intorno Ali 1 Istoria

(u) Art,se , i.

( b) Art,ss,. 5*

(c ) Lib,

canto , in cui l’Intercalare si è, Ricominciate , o Mase , il vostro pianeto ; e pure l’ultima volta si muta . Ponete fine , o Mase , al vostropianto .

Ora passando all’Amabeo riferiremo , che egli è una legge , che siusa nelle contese, o gare , che si pigliano nel canto; ed è tale , chechi risponde il faccia colla medesima quantità, e forma di versi, e dilime della proposta , e colle stesse figure , e formole , e maniere : dimodo che quanto più sarà strettamente ella usata, tanto più egli riu-scirà leggiadro, e artifizioso. Questa cosa è molto frequente nelFEglo*ghe ; e si truova anche usata sovente nelle Favole Pastorali , e Pesca-4, torie; come si vede ncll ’Alceo (a) dell’Ongaro, e ne\l’Amoroso Sde-gno del Braccioiini [£] e perché il riferire tutto ciò, che intorno adz, essa potrebbe osservarsi , anzi rincresccvole , che dilettola renderebbela nostra Opera ; perciò rimettiamo i Lettori agli esempj , che in ab-bondanza si truovano tra i Buccolici Toscani , e spezialmente nellenobilissime Egloghe Pescatone di Bernardino Rota , una delle qualiappunto lavorata a questo modo , abbiam noi data nella nostra Isto-

i. ria

f»g, 57.

Degli Acrostici . C A P. X L

G LI Acrostici fono que’sentimenti , che si cavano da i capîversi ,leggendosi le lor prime lettere ordinatamente accozzate insieme.( d) Red.an- Vu(o di questa faccenda da i Provenzali (d) il tolsero gi’ Italiani , inotdìtiramb. quali , comedie non sia egli stato sempre nella sua verde osservanza,pag.ixt. mai non Fanno affatto abbandonato; e da esso , che per altro è cosa

di poco pregio » alle volte di belle notizie ne vengono palesate , co-se). Lec,cìt, mc âiee il Redi (e) il qual soggiunge . In verità , che oggi non sa-premmo farse , chi soste ! Autore del! antico volgariz.z,amento di Rafieconservato nella Libreria di S. Lorenzo al Banco Jettantatre , se alcuniversi scritti nel fine del Codice non ci manifestaffero , che egli fu SereZucchero Bencivenni, conciojsiecosache con la prima lettera d’ogni versoviene scritto il di lui nome nella seguente maniera ,

Zertamente io vi dicoVollio ester vostro amico,-Ke Ke di me valliateE non può VamistateRimaner tra noi dueOr non. vi dico piue,.peti vollio in veritadeEntra noi L'amistadeEI on vollio , che falli puntòCon fino amor congiunto.

Intra noi, due dimori -,

Fìllania ne sta fuori

E ogne malusanza ■ r - - • ’

Non volilo ci abbia mancanza* ■ ' s ' '

Non fa mestieri più dire ‘■'"'V' ss* ?"

&i son % ostro al ver dire.- ’ * ' * 'V' ' .

- " Questa

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