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(bj J;acob'._Gadd_.de Seri.ft. non.eccles,tom. i. pag..95. sub nomi-,ne Boccaccii:
402,. De’Comentarj Intorno Ali 1 Istoria.
.•.Si volge a destra, e vede accesa d’ira - *,
Orsa feroce ancor di sangue, larda :. . .- r- j
, . Stende lé braccia, a un tronco , e le 'ritira .
Per lo,timor, che angue crudel, nol morda*.
Gettasi al fin per tenebrosa strada , -
Aspra, sassosa,. dirupata,, e torta-,.
Ond’ è, che ad ogni passo inciampi, e: cadaE nel girar sorrida faccia, e smorta,.
Si vede. a. tergo con terribil spada.i Angel, che’l preme, eal precipizio il porta.. >
Queste Parafrasi, fono stale in uso in tutti i secoli della Volgar Poi-sia; e la loro invenzione dee peravventura. ascriversi a Dante , delquale , oltre al Pater nostro ,. e ad altre Orazioni della Chiesa, chéegli cosi tradusse in versi Toscani,, e sono stampate, abbiam vedutoil Magnificat, ed i. set te Salmi Penitenziali tradotti, altresì in questaguisa,, in- un bellissimo Codice a penna in cartapecora nella Vatica-na tra i M. SS. deh Duca d’ Orbino ( a ) in cui. si, legge anche nota-to, che Dante per isganmare. un Lombardo Maestro in Teologia, cheil riputava eretico, imprese a fare queste operette..
Si leggono finalmente spiritosissimi travestimenti, de’quali fu for-se ritrovatole Gio. Batista, Lasti Norcino, che fiorì, intorno aliamelidel passato secolo xvn., e ridusse in-piacevole.,, e burlesco stile TL»A-de di. Vergilio, comedie ne potesse aver tolto l’avviso da i travestimen-ti , che di varj. tratti del Furioso , e d’altri Poemi Toscani si feceranel secolo xvi. in diversi dialetti particolari d’Italia. E giacché col-la menzione di questi travestimenti siamo entrati ne’ trasporti d'unastessa lingua, non mancheremo d’avvertire, che i Toscani dalla prosaanno trasportato in versi anche varie loro opere riguardevoli , siccomefece Lodovico Ariosto, che avendo composte in prosa, le sue' bellissi-me Commedie » dapoi le trasportò, in versi ; e dopolui Vincenzo Bru-santini, che portò in ottava rima il Decamerone del Boccaccio; e pri-ma d’ambedue Lodovico Bartoli Notaio-Fiorentino, che innanzi Tan-no 14.14. mise in Rima il Corsacelo,. e il Ninfale del Piste (so Boccac-cio,,^) e molti altri, che. non fa d’uopo di,nominare, lo stesso fe-cero d’altre opere.,
Qital sta stata fin’ora. l’Ortografia nelle Poesie Volgari ; e primie-ramente, dell’ Ortografia delle parole..
C A P. X V. .
P Eresie. altra fu l’Ortografia degli antichi , ed altra quella usata daquei di mezzo tempo , e altra è quella de'moderni ; e non cheaIrascrittori de’Codici. antichi, manoi medesimi non abbiamo potutoimpedire, che non corressero varj testi d’antichi. componimenti sparsiper la presente Opera, coll’ortografia, che. ora, si usa,* però, accioc-ché i lettori non rimangano ingannati , e sappiano , come di tempoin tempo sia gita la cosa, stimiamo nostro obbligo, innanzi di chiu-der questo volumedi riferire, che P Ortografia , la.quale-è quella»che rende le scritture pulite, e nette da ogni barbara, c scovenevo
cosa,