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Volume primo.
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404 De’ Cementar) Intorno Ali'Istoria

come dicemmo, a cooperare allo storpiamento suddetto : imperocchégli stesti Autori pochissimo vi badavano ; e siccome peravventura cre-devano , che ciò nulla importasse , così si facevano lecito di scrivereuna parola in più guise nello stesso componimento : laonde leggiamodispetto, e despitto, degno , e digno, e vizo , e vinto, e mille altre fi-sa) L-rk-r. mili.- perlochè ebbe a dire l’Ubaldini (a) intorno a i Documenti d‘Lettori ne Amore di M. Francesco Barberi no . Rende altresì men leggiadri i fui-^ ettl com P nm€ntl Rortografia con la quale gli ho rappresentati ; percheà ' "ottenuto Riflesso Originale di M. Francesco , ho filmato convenevole se-guir la mente deli' Autore, come da lui proprio furono scritti . Quindi èche secondo Ruso di quel tempo ella è seco medesima incostante . Qui /'aspirazione non toglie almeno gli equivoci , ma la sola applicazione dichi legge agevola Rintelligenza deferimenti : Riflesse parole sono qui di-versamente in diversi luoghi formate &c. e del Canzoniero del Petrar-(b) Ture. eca, nostro ottimo Rimatore , riferisce Daniello Bartoli (b) Che perDrìt, tap. 29. fino a hoggidt fi serba dal S. D. Carlo Ventimigla , Cavaliere Paler-mitano , per nobiltà, e per lettere ugualmente illustre , una buona partedel Canzoniere del Petrarca , testo , come certo fi crede, a mano propriadell' Autore, eredità de'suoi maggiori , che R hebbero dalla Libreria delfamoso Alfonso Re di Sicilia , ed io trascritti fedelissimamente , ne hth avuti, per saggio del rimanente, il primo , secondo, e terzo sonetto ,e la Canzone , Vergine bella Lee. eh'è la 49. Ilor' in questi , quant* alZ. egli non vi fi truova ; ma ben vi fi legge due volte Grana , e -Gon-fie ientia, e Sparto, e Strano» E se fi havefle a dire anche dell' H. v'hHom, Honore, Hebbe ; anzi secondo Raso d’allora , Chorne, Pregho,Negho, Triumpha Lee. fi come al contrario , v'e Uom, Umane , An-no per Habent &c. varietà , che similmente fi vede in tutti gli Scrit-tori di quel buon secolo, non riformati dalle stampe di questi ultimi tem-pi ; e ciò, che dice il Bartoli del Canzoniero del Petrarca, può ciascu-no riscontrarlo nel testo originale pubblicato dall’Ubaldini, del qualepiù volte abbiam fatto in qnest’Opera menzione , dove troverà taleincostanza, qual mai non avrebbe potuto immaginare . E finalmentedel Boccaccio abbiamo una bellissima osservatione, fatta da GirolamoCiancio, e più esattamente da noi, che abbiam corretti alcuni sbaglipresi da lui : imperocché t\t\Y Amorosa Pistone , Poema in terza rimadel Boccaccio , leggendosi ali’ingiù tutte le prime lettere della primavoce delle terzine , vengono a formare due Sonetti , ed un Madriga-le , l’ortografia de’quali non può credersi , che non sia propria dell'Autore, perché non era in arbitrio de’Copisti d’alterare la forza, estordine di quelst Acrostico . Ora da tali versi , per le molte diversità»che vi fono, circa il modo di scrivere , evidentemente si riconosce,che anche il Boccaccio nell’ortografia fu vario , e incostante; e per-ché ciascun possa vedere quale ella era, trascriveremo qui cuccicrc 1mentovati componimenti.

Mirabil cosa, forse la presenteVision vi parrà Donna gentileA riguardar fi per lo nuovo stileSi per la fantasia eh’ è nella menteRimirandovi un dì subitamente

Bella