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Volume primo.
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406
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(a) MS.3195. tr.fogl.

(b) Indie .de-gli Autorinella Tavolaa documentid'Amor, Bar-beri ni ,.

( C )'■ Avver-tir».Voi. i.lib.In cap. 4.

(d) Salvi ut iAvvertir».Voi. r. lib. r»eap. 12. vers.Del’uno ne’ha copia »,

406 De’ Comentarj Intorno AH’ Istoria,

Ondio lieto dimoro■

Rendete allei l meritato alloro.

E più non die omaiPerche dello mi par aver affai

Nè questa dimostrazione è sola a convincer d’incostante il Boccac-cio nell’ortografia,, trovandosi nella Vaticana, (a) una copia in car-tapecora della Commedia di Dante , dedicata dal medesimo Boccac-cio al Petrarca, e scritta, di sua propria mano, come afferma Federi-go Ubaldini (b) nella quale avendola noi veduta, riconosciamonon poche diversità di scrittura , come Ke » e che , Perke ». e per-che > ne la , e dalli , e del per dell;, e oltre acciò ora s’adopera il ssin luogo de’due t, ora s’usa la*, e ora nò: orain vece del gl si met-tono due /, scrivendosi v. g ..filliuolo , in vece di figliuolo , e final-mente alle volte sfiniscono, e congiungono insino,a tre voci, come.ladovor. per là dov’or .

Anzi non solo ne’versi ma nelle prose , nelle quali niuna forzacostringe il Compositore avariare, si truova. la stessa incostanza, co-me della, scrittura del famoso Decamerone- delPistesso Boccaccio no-stro principal Prosatore , disse Lionardo Salviati (c) là dove ragionadella Copia del Mannelli, che è la migliore. poi ali'ortogra-

fia di quella copia, eli'è. sì fatta , quale- accennammo al Lettore davan-ti al Libro delle dette. Novelle. : cioè. dura ,. manchevole .,. soverchia,confusa , varia, incostante , finalmente senz.a ,. molta, ragione : il che efifendo comun difetto di quell'età , fi può stimare, che poco differente fos-se quella dell' Autore Egli è però vero » che, quanto, più venne cre-scendo di età la nostra Poesia , tanto più si venne scemando sì fattoabuso , di modo che Dante , e M. Cirro furono più guardinghi diFra Guittone, e di Guido Cavalcanti; e il Petrarca, siccome: in tut-te le cose avvanzò ogni altro così, fu superiore anche in questaNon però » ne egli , nè gli altri mentovati , e i lor pari , poteronotanto fare che rimanesse, universalmente estirpata, una. sì mostruosabarbarie ; ed eglino furon soli », che al secolo del 1300» fecero acquistareil nome di.secol d’010: perciocché gli.altri. Poeti di quel secolo nonsono punto men barbari nelPortografia di quello, che si fussero quei.del secolo antecedente, e dell’infanzia della,Volgar Poesia...

Avvenne poi » che rimessosi in uso-particolarmente da Dante ; equindi.molto aumentandosi dal Petrarca , e da! Boccaccio, lo scriverlatinamente quasi affatto perduto ,. quei del secolo, xv. invaghiti del-la lingua Latina lasciarono affatto lo studio della natia, lor, favella;e però tanto al basso ella si condusse, ed a! vile , ed a! mostruoso »che quel secolo si reputa comunemente il piùcattivo,. ed infelice perla nostra Poesia , e col nome del,mal secolo vien tra gli altri appel-lato (d) conciossiacosaché ». non solo le scritture fossero riempiutedegli errori, e degli abusi suddetti, ma si recassero a bizzarria» ed agloria gli’ Scrittori di dissonnar la lingua corr tal miscuglio di paro-le , e d’ortografia Latina , che bene spesso non-possiam noi divisare,,se elleno sieno in Lingua nostra scritte »,ovvero in. linguaggio India-no,^ in gergo , o in citerà . E noi non-ci sforzeremo di sottoporrea gli occhi de’ Lettori, gli esempi di questa cosa , perché ella , con

troppa