( i) Awert,
Voi, i. lib, 3.(Wp.t.par.H,
{ b ) LT^.chir.in per garrì,
sugi, 19 »
fc ) Lib, 4.pag.t59.ediz..1-6,08. e nelvel. 4. de’Cem. lib. x.Cent.v, ».6vthè in questaSdii,, farànel vol.$,del-l’Opera ,
{&) CafimtrOndin, descript. Eccle-sia fi. in 8.îaristis. 1686,
f*£' 7 °J.
41 r. De’ Comentarj Intorno Ali* Istoria
alcun saggio, che in altro proposito daremo nel seguente Capitolo;
Vuole finalmente il Salviati [<*] che non essendo in questo secolol’uso detl’apostrofo, alcuni più discreti si valessero del punto in luogodi quello, cioè scrivessero la voce intera, e sotto alla vocale, che dicacciar via intendevano, segnassero un picciol punto: ma noi di similisegnature non abbiam veduta alcuna: se pure tale non fosse quella di quelverso del Petrarca delstUbaldini nel sonetto .Quando mi volga indietro CfyvO mia stella . 0 fortuna . 0 fato. 0 morte .
Kel quale si veggono i punti dopo tutte le vocali, che si dovrebberocollidere; se detti punti, che dovrebbero stare sotto le mentovate vo-cali, non fossero stati posti tra l'una voce , e 1’ altra per difetto deltrascrittore.
Il secolo x v. comecbè suste pessimo in tutte le altre cose della nostralingua, alquanto più degli antecedenti si mostrò buono nel fatto dell’ortografia del puntare, perciocché in esso fu ritrovato stufo del puntodoppio, e d'W altra distinzione, che ha forza di virgola, e si facevacol seguente segno / frapposto opportunamente nel periodo . Di ciò siha ferma testimonianza da un’altro-MS. della stessa Chisiana(^) conte-nente le Rime di M. Benedetto da Cingoli, che come nel medesimoCodice lasciò scritto di propria mano Papa Alessandro VII. tantodellanostra Poesia benemerito, c come altresì noi diciamo nella nostra Isto-ria [e] fiori circa il 1470. dal quale per esempio è stato tolto il se-guente sonetto.
Una leggiadra man polita : e biancaEI pollo mio soavemente aperse'.
Et con dolce rapina el cor me excerseTal che se l’altna per dolcez.z.a manca -Et falla poi la prada in una brancaDafamata leonz.a se converse:
Et quel sembiante human che prima offerseConverso in crudeltà : più se rinfranca .
Le Cinque perle farst unghie rapaci
Ci deli : CT la bella mano horrida : & seraCruda stlvestra : & daspro pelo hirfutaO- promesse damor sempre fallaci
Chin voi se fida / o- / quanto indarno spera
Ogni dolce in amaro al fin fi muta . »
E più chiaramente si raccoglie da tvn’altro Codice della medesima li-breria, nel quale sono Rime d’Autori delsti-stesso secolo xv. e dell’an-tecedente, con questo di vario, che quei dell’antecedente non annopunteggiatura, se non che nel fine de’metri, e quelle del secolo, deiqual si tratta , sono colla punteggiatura detta di sopra, come si puovedere da due sonetti, l’uno diMaestro Cecco d’Ascoli,. die fiori nelprincipio del secolo xiv. e l’a/tro di Francesco Aretino, che fiori cir-ca la metà del xv. (d) i quali noi daremo altresì nel seguente Capi-tolo . Ed in questo proposito molto anche può valere un* impressionedelle Rime del Carsico intitolare Enâimion ala Luna , fatta in Napo-li per Gio. Antonio di-.Caneto stanno 1506. vivente l’Autore, epetasgveatuvq anche presente, perciocché si vede correttissima^, lapumauu'a.