Della Volgar Poesìa, Diali, j*
senso di porre ogni studio, per trarlo a se: quindi è , che , sentendo*Amore, mentre sale, diramarsi dal senso , ed a quello rivolgendosi ,,e con esso lui dechinando al desiderio delHoggettosensibile , e corpo-rale , ritorna sovente , onde parti : e convienili di nuovo incomin-ciare il cammino: del qual cattivo effetto altra cosa non é cagione,,che la vista-dell'amata Donna ; e però 1 Saggi , poiché qna volta anquella veduta ,, e sentono dentro se stesisi nato Amore , non solo noncurano di.più vederla, ma ne fuggono diligentemente la* vista ,- per-ché non abbia il senso,. onde- frastornar l’Amore dal diritto sentiero:il che per l’appunco ih Costanzo esprime nel Sonetto, des qual parlia-mo come ora conoscerete dalla ^posizione di esso . Dice adunque ilPoeta primieramente, che in amando, si era avvicinato ali' alta, im-presa, cioè al vero fine di-chi ama, il quale àpre/ìr si appella , perla dissìcultà di conseguirlo ,*, e alta per la sua nobiltà, consistendo nel-la-fruizione'delia Divina, bellezza , per le quali dissìcultà , e nobiltàchiamò anche Venere alta impresa quella,-che prescrisse a i Sacerdo-ti del suo Tempio , appresso-il Bembo nelle Stanze, come dalle mede--sime Stanze si-può raccorre, e spezialmente da quella , che incomincia.Accingetevi dunque ali'alta Enpresa E che l empia’sorte, cioè stAmorsensuale, o, per meglio dire 1' istesso senso , gir aveva posto assediocrudele : ma avvegnaché gli fosse impedita-dal destino , come a suoluogo vedremo y la visla della sua Donna , della- quasi vista l' Animaabitatrice , e signora del corpo , rocca assediata , fi pasceva per glicechi’ricevendola , non però men forte si ritrovava . L’ empia sorte ,egli è-manifesta-cosa, die sta il sensuale appetito ,* mentre , sonandosimili voci disavventura; siccome aventura sonerebbero , se buona, opietosa sorte dicessero, sonica disgrazia di chi spiritualmente ama , èla conversione dell’anima- al senso* , ravvisata anche dal nostro Dioti-rao, per lo quale ci alieniamo dalla Divina visione, e caggiamonelstabisso d’ogni miseria.. Che poi tal’empia sorte adoperi nelle cose amo-rose,, ce lo attesta, il Petrarca nel Sonetto . Rimanfi addietro il. fise-,decimo anno, ove dice.-
,. LI amar mi è dolce, ed utile il mìo danno".
El vìver grave \ e prego , ch'egli avanz.iRiempia fortuna , e temo non chiuda anzjtMorte i begli occhi , che parlar mi fanno .
Si chiama , oltre- a- ciò , il senso empio ,. non tanto perché il Poeta,come divino , fecondo Platone nel Ffcdro, senza nota d' empietà nonpoteva da-alcuno esser offeso , quanto perché , amando lui spiritual-mente, e tutto inteso a giungere al godimento della bellezza di- Dio,contra il quale , e sue ragioni stempierà si commette , non-poteva ilsenso non esser’empio-, tutta volta che proec tirava di frastornarlo . Eche lo? spirituale Amore, e i nobili Amanti*sieno ragioni di Dio, ncnpuò iti dubbio rivocarsi : anzi gli antichi Scrittori , anche il sensualestimarono tale , come si cava dall’Elegia seconda del primo Libro dilibello, ove del sensuale amore si-parla.-
Qvivis■ amore tenetur eat tv.tusque , sacerque .
Eg. Egli è ben vero ciò, che dite, o Faburno; ed in questo proposito«ai sovviene d’un’arguto Epigramma d’un rinomato Autore, nel quale fi
sgrida*,