Della Volgar Poesia Dial.V. 79
: io dalla lezione dellafsua Poetica,, esser tale il sentimento d’Aristoti-le; il quale non può esser nèmeno.altramente,; .perdite la credulitàdel vero è bastevole , non men che la verità , a liberare il condan-natore dall’odio de’riguardanti, per lo qual fine solamente Aristotileprescrisse la mentovata legge . Nel nostro caso adunque egli è chiaracosa, che Lucrina giustamente credesse Elvio reo d’infedeltà; sì perPincostanza di lui nell’amore ; si per l’amore , che a lui portava ,Mili-zia •> sì finalmente per la : promessa , che egli fece di liberar colei daiMostro , con evidente risico di sua vita j le quali,cose giunte allacon-siderazione,, che Elvio aveva intrapreso a fare azione contraria al vo-ler de gli Dei , e non più tentata da alcuno , potevano render Lu-crina dell’amore di lui verso Mirzia giustamente sospettosa , e peròcompatibile nell’averlo condannato, quantunque per se stesso innocen-tissimo egli si fosse . F/c. Mi avete toita-una gran difficoltà ; perchénon avendo pronte tutte le circostanze nella memoria? stimavan cheLucrina per un semplice sospetto, non dovesse Elvio,perseguitare contanta ostinazione fino alla morte. Un’altra difficoltà-mi rimane. Ger.Proponetela- Elc. L’agnizione ella concerne , la quale paruri sopran-naturale, facendosi per via d’Indovino. Ger. Gravissimo.fallo avrebbecommesso il nostro Custode, se la cosa andasse come voi divisate; ma"ella non va così ; perciocché l’agnizione è naturalissima ; e piglia ilsuo principio nella prima scena dell’Atto .quinto , dove Oran io , cre-dendo già divorata dal Mostro la sua dilettissima Mirzia, dice al Sa-cerdote , che avrebbe preso vendetta d’Elvio,, ognivoltachè gli.avessescoperto un’affare . Or siccome qui l’agnizione sarebbe riuscita natu-ralissima , se Uranio,avesse svelata la cosa al Sacerdote , così anchedebbe ella giudicarsi ,-quando succede, comechè Uranio venga alloracondotto da altri a farla seguire -, essendo la serie delle.cose.quella,che principalmente s’à a riguardare , per la naturalezza dell’agnizio-ne , e le cagioni impulsiva , e finale , non già l’istrumentale , che cla meno importante . Anzi I’istesso Uranio discuopre la bontà , e 1'artifizio dell’agnizione in que’versi, co’qualâ risponde alla; proposizia-,ne di Nicandro.
Non m'importava allor di perder mortaChi morta allor credea :
Ma di perderla viva ,
Orch'ella è viva , affai:mi pesa , e duole.
,Elc. Voi mi avete talmente appagato , anche in questa, parte , che; per mio giudizio poteva pur francamente il nostro .Custode intitolarTragedia il suo Elvio . Eg. Ma non avete già appagata me; avendoanch’io-delle difficoltà sopra la Favola, che si considera, le quali nonmi paiono dispregevoli . Ger. Ma come voi potete averne., se laTragica Poesia Toscana non vi è stata spiegata) Eg. Dal!’uso moder-no de’nostri Teatri , dalla lezione di qualche Tragedia Toscana an-tica , e dalTaver ^considerato Listello Elvio , il quale aneli’esso mipareva lavorato ali’uso antico, e non già al moderno, mi sono statesomministrate . Ger. Dite pure . Eg. 'Primieramente vorrei -saper davoi , perché nell’Elvio non sieno state inserite mutazioni di scena,«i versi non sieno rimaci, secondo Fuso moderno. Ger. Circa la prima
domanda