roL Della: Bellezza
stesse tegole della Commedia-;, e perché la Satira alla Comica Poesìa*si riferisca.. Log. La Favola Pastorale non à altro didiversodalla Com-media, se non il rappresentare alquanto men vili cose, e F introdurpersonaggi-non tanto viziosi ; essendo piaciuto-d’ordirla in questa gui-sa ad Agostino de’Beccar» da Ferrara, che dall’egioghe ne trasse l'in-venzione. La Satira poi, insieme colle terze rime o capitoli Ber-neschi, si riferisce alla Comica, perché da essa ebbe tra i Greci i suoiprincipiai quali drammatici furono ; e vi s’introducevano ss Satiri afare sconcissime azioni, e d’ingurie, e vituperj caricare altrui. Eg.Egregiamente. Log. Rintracciamoora nella Comica la bellezza inter-na, lacuale è necessaria a sapersi; e mi: maraviglio, come sopra diessa non mi abbiate interrogato. ŽjvE’egli adunque capace la Comi-ca d’interna-bellezza?' Z,a£. Non-men che la Tragica , e molto piùche la Lirica ; perché nella Comica, non pur da i sentimenti, madall’azione, si ritraggono insegnamenti utilissimi.. ^. Favoritemi di-stintamente'spiegarmi: la cosa.. Z,»^. La-bellezza interna.della Dram-matica: Poesia consiste non solo ne i sentimenti,, che. nascondono pre-cetti, e dottrine j. de’quali sentimenti la Drammatica, è molto piùricca, che la Lirica, per essere L suoi Poemi assai più: lunghi 1 , e ri-pieni-d’assai più cose ;. ma nell’azione,, la quale: ad insegnarci il dirit-tamente vivere è tutta intesa; e questo insegnamento-è d'assai mag-gior' utile, che qualunque altro. Or la beitezza.-intrinseca dell’azione-risiede nel suo ufizio, il quale si è di farci accorti de’nostri vizj , edifetti , co! dimostrarceli in altrui,, e di purgarci, da; essifacendocivedere le disavventure, e pericoli,, a i quali per essi soggetti siamo,,e rappresentandoci la bruttezza,, e desormità dc’medesimi ; e però Ari»storile in diffinendo la Tragedia,, dice,, secondo il, sentimento del Mag-gi-, e del Nisieli, quella esser purgatriee d’assetti viziosi: col: mezzo-della compassione, e del terrore ; e della Commedia giudica il PadreDonati, esser Poema, il quale c’insegna a se e urar l’utile dal danno,e 1 abbracciar quello, e questoseansare. Veramente non è poco Putile clic si, può trarre, delle Commedie.'- masso;sì- fatte. Commedienon le ò mai vedute rappresentare ; né so , perché sieno andate: in di-suso . Per tutto il corso del secolo del cinquecento-fiorì. Parteistrionica,, di modo che altre Commedie non si rappresentavano, che:nella-guisa poco dianzi raccontata >, Ma perché: Ottavio Rinuccini,,rinnovando nella Comica; Fuso de’Greci,, e de’ Latini , che , secondo-Pòpinione di molticantavano intere;Tragedie, fece rappresentare al-cune, sue-Favole Pastorali, messe in musica,, che al secolo deh scremoamico di novità piacquero al pili alto segno-,, però: l’Arte istrionicaperdette alquanto della- riputazione, in che- era salita,, e incomincia-rono ad ascoltarsi avidamente simili Pastorali,, delle quali’ne usciro-no alla luce in pochi anni quasi infinite.. Fu poi. PArte istrionica an-eli’ essa seguitata, finché Giacinto-Andrea Cicognini intorno alla me-tà, di quel secolo con più felice ardimento introdusse. » Drammi-col,suo- Giasone, il quale per; vero dire è il primo-,, essi più* perfetto’Dramma, che si truovi; e con*esso portò Pestérminmdell’Islrionica,,e per conseguenza*della* vera, e buona Comica, e della Tragica stef-» -Ca», -imperciocché pen maggiormente lusingare colla novità lo svogliai
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