SO9'
DELLA BELLEZZA
DELLA VOLGAR
POESIA
DIALOGO SETTIMO t
Si ragiona pienamente della Poesia Epica, conside-randosi il Poema del Barone Antonio Caracciointitolato V Imperi» Vendicai ».
S
Egìna .
(a) Nitilo Gerefîeo .
(b) Uranio leggo*
Ce© il Poema de! nostro Latone ( c ) stabiliamo P mo Leonio.ordine, che dovrà tenersi. JVit. Egli è già fatto; ( c ) Baroneperché in prima Uranio ragionerà generalmente so- Antonio Ca-pra la bellezza esternadell’Epica Poesia; e poi or P race,t »uno, or Palerò di noi in parte ve la dimostreremo ,
„ traendo gli esempj dal Poema di Latone; e doma-
ne del rimanente, della bellezza interna faveileraffi . Eg. Orsù,, U-ranio, incominciate - Ur. L’esterna bellezza anche dell’Epopeia, o Epi-ca Poesia, i quali vocaboli varranno sempre Pistesso, consiste, comefi è detto circa Paltre spezie della Poesia, nel diletto, il quale da duescaturigini procede, che di qualità, e di quantità si chiamano; e cia-scuna di esse annovera più parti. Le parti di qualità sono la favola,,il costume, la sentenza, e la locuzione; e quelle di quantità il proe-mio, e la narrazione. E’la favola la prima, e più importante partedelPÉpopeia; e molte circostanze debbono concorrere in essa, accioc-ché sia perfetta: dovendo ella essere unita, intera, grande quantita-tivamente, maravigliosa, credibile, bene episodiata, lieta, e varia; <rfinalmente può tessersi semplice, e composta , delle quali due ma-niere la seconda è di maggiore stima. Il costume aneli’esso à le suecircostanze, che sono bontà, convenevolezza, simiglianza, ed egua-lità; siccome alla sentenza conviene esser vera, concorde , propria,nobile, esofficiente; e alla locuzione, cioè allo stile, o carattere,il quale, secondo me, per l’Epopeia è il sublime, esser pura, chiara,,ed ornata. Le parti poi di quantità minor suddivisione patiscono ;»imperocché il proemio contiene solo il proporre, Pinvocare, e il de-dicare
(a) Monjìgn.Leone Stroì.-
M.
sb ) Vìncea-