Band 
Volume sesto.
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'Della Volgar IPoefia Dial. VII.

'Poeta! e il suo Poema dovrebbe affatto disapprovarsi? iV*?.Non mi-ca, -Egina: egli è ben vero, che né il Poeta potrebbe dirsi giudizio.Co, -nè il Poema ottimo, e perfetto : ed io col mio ragionare inten-do mostrarvi l’idea del perfetto Poema, il quale, per esser tale , ri-chiede tutto ciò, che ò detto, e son per dire, secondo la mia opi-nione. Proseguite pure,. iVir. Anche nella parte della .credibilitàdella favola il Poema di Laeone è .perfettissimo : essendo narrata ognicosa in forma così credibile., eh’e’non si par favola, ma istoria, osiriguardi il tutto, o le parti, cioè gli avvenimenti distintamente ; per-ché rappresenta azione lontana da noi per giusto corso di "tempo, qual'è quello di quattro in cinque.secoli: adeguata alla nostra Religione :nota se non ad ognuno, almen tanto, che ignota,non si può dire »essendo stata questa spedizione non meno riguardevole, che la Guer-ra Sacra cantata dal Tasso. E’egli poi la favola del nostro Poema sìben disposta, non solo rispetto al tutto, mercé della concatenazionede gli episodj, e delle transizioni, ma circa ogni particella, e neitempo, nel sito, e in ogni altra cosa, che quantunque il raccontode’mezzi sia perturbacissimo, e artifizio si (lìmo, non per questo" appa-risce estrinseca la perturbazione, e l’artifizio, il quale è tanto ben re-tgolato, die il lettore non s’indurrebbe a credere, che fosse il fatto'addivenuto altramente, e con diverso ordine,, per,quanto altri glieleaffermasse; e per fine nelle convenienze, ed ornamenti non minore èla credibilità; perciocché ogni costume, o usanza , è adeguatistìmaper la nostra credenza; e ogni fatto da ogni altro fonte trae la ma-raviglia, che dall’.impossibilità : nel che io so, che Laeone à ,fattoparticolare studio; e lo può riconoscere chiunque leggerà il Poema,diligentemente osservandolo. La-sesta circostanza della favola si è ,che ella sia bene epilodìata, cioè ricca d’episodj, i quali sieno conca-tenati, acciocché ella sfugga il vizio Tessere episodica, nel quale in-corre, quando gli episodj sono disgiunti,, e scatenaci da essa ; ed inquesta parte, quanto .sia ricconi Poema di Lacene già T abbiamo di-mostrato, facendo vedere., non solo esser concatenaci gli episodj col-la nuda favola, ma .r istesse transizioni da un’episodio ad un’altro .Or gli episodj sono le azioni, o avvenimenti, che adoperano nel co-stituire il mezzo della favola , e si prendono dal l’estrinseco, e fuoridell’azione principale; e possono esser congiunti con quella, o necessa-riamente, o vetisimilmeme : nel primo modo sono congiunti, perca-gion d’esempio, alla favola di Laeone i -fatti di Basi lago Negroman-te; perciocché dovendosi far molte cose soprannaturali ,- era necessa-rio introdur personaggio, che avesse.podestà di fai le : nel secondo poi ècongiunto l’episodio.di Le far e sta detto già; la quale, come Cogna-ta di Bonifazio, che è uno de’principali personaggi della favola, èverisimile, che tra i mezzi delia stessa favola aneli' essa sì annoveras-se. Questi episodj sono quelli, che compongono il mezzo della favo-la, agevolando, impedendo, e disturbando il fine dell’azione, che ilPoeta prende ad imitare ; come nella,favola di Laeone, mezzi dlage-volazione fono le FateBianca, e Rossa,fil Salentino, Folco, Baldui-no, Bonifazio, Planco, e tutti gli altri, che in alcun modo .coope-rano per la perfezione dell’azione prescritta; mezzi d’àpedimento so-no Ba-