Band 
Volume sesto.
Seite
214
JPEG-Download
 

2,14 Vita Dell'Arciprete

Diramatasi poi questa Famiglia , un germoglio di essa trapìantossinel Piceno nella nobil terra, detta Urbisaglia, Città un tempo ce-lebre per tre magnifici Teatri, dc’quali oggidì veggonsi li vestigi > sic-come di lei scrisse Francesco Pausilo Poeta Settempedano nel suoLìi.2-t*Ì^o, Piceno.

Salvia, qua fuerat ternis celebrata T heatrìs ,

Nmc jacet , & paucis est habitata viris .

Quindi finalmente nella persona dell’Avo passò a stabilirsi in Ma-cerata Città Capitale della Picena Provincia. Or siccome questofornito era di lunga sperienza , e destrezza in trattar negozi , indu-strioso, e di beni di fortuna provveduto, così fu a lui facile in bre-ve tempo apparentarsi con Illustri fammiglie della Città suddetta.

Tre Mogli successivamente egli sortì; fu la prima della famiglia de’Mozzi, Fàlera de’RotelIi, la terza déTronroni , chiare famiglie nonsolo in Macerata, ma in tutta la Provincia-. Dalla feconda , Mariaappellata , sorella di Camillo Tesoriere generale della Marca , pro-creò figliuoli , cioè tre Maschj , ed una Femmina ; il primo di essimancò di vita sul fior degli anni suoi ; Palerò, cioè Gioan Filippo eb-be ('incarico di propagar la sua stirpe ; il terzo appellato Anton Fran»cesco morì in Roma, ove lungo tempo esercitò là legai professione, se per la molta sua perizia, ed esperienza della Romana Curia fu Au-ditore di Monsignor Ottaviano Corsini Decano de’ Cherici dellaCammera 'Apostolica.

Gioan -Filippo adunque nelle buone arti , e molto più nelle Leg-t gi perito collocossi in matrimonio con Anna Virginia figliuola diValerio Barbo , nobile della Patria sua, e della nobiltà Romana il-lustrato; e furono questi gli avventurati Genitori del nostro Gio.Mario Crefcimbeni, la .chiarissima vita di cui ora scriviamo.

Jînno Nacque «gli in Macerara Fanno i66z. asti 9. di Ottobre in gior-.1663. -no di martedì sul mezzo dì, e dalPinsigne Prelato Girolamo Cafona-ta, poi Cardinale d’immortal fama , fu levato al Sacro Fonte permezzo di Fra Giuseppe Antonio Compagnoni Cavaliere del nobilis-simo Ordine Gerosolimitano co i nomi di Gio. Maria, Girolamo,Ignazio, Saverio, Giuseppe , Antonio ; di tanti nomi però i soli dueprimi ritenne:; anzi egli poscia Gio. Mario volle esser detto ; seguen-do così il costume d’aìcuni chiarissimi Letterati, siccome tra gl’ altricostumò il famoso Fontano, che il nome suo Giovami cangiò inGioviam , e come il Molza ancora , per quanto ho io osservato , ilsuo nome Francesco Maria , variò alle volte in quello di FrancescoMario-, ma perbene ordir la vita di lui ci convien prendere dalla suafanciullezza principio.

-j. In questa tenera età non del tutto Fu simile agPaltri fanciulli; im-perciocché se i più di essi alle inezie intenti Fono , egli fin d’alloramostrò grande inclinazione alle lettere , e particolarmente alla vol-gar Poesia , ciò per avventura additando il Poema dell’Ariosto, cheper vaghezza delle figure in esso impresse .aveva tra gli altri libri delPadre suo scelto a guardare , e a tenerlo con gran piacere in mano;il che non senza stupore osservò allora il Padre, e spesso rammentar-lo soleva; il quale perciò scorgendo il figliuol suo così inclinato alle

lettere,